Cronaca

Viola i domiciliari, in cella la "spalla" dell'avvocato che spacciava durante il lockdown

Coinvolto insieme a Paolo Pironti in un giro di spaccio sgominato dopo l’inseguimento a Barcola di un mese fa. L’arresto è stato opera della Polizia Locale

L’inseguimento a Barcola il 10 luglio

Era coinvolto nel giro di spaccio sgominato dalla Polizia dopo un inseguimento a Barcola il 10 luglio ed è stato ora condotto in carcere dopo aver violato gli arresti domiciliari. Si tratta di Duilio Terpin, 39enne nato a Gorizia e residente a Duino, complice del 47enne Paolo Pironti, l'"avvocato di Barcola" accusato di aver spacciato droga anche durante il lockdown. Ieri il Nucleo della Polizia Giudiziaria della Polizia Locale di Trieste su delega della Procura della Repubblica ha eseguito appunto l'aggravamento della misura cautelare nei confronti di Terpin.

Gravi violazioni degli arresti domiciliari

L'uomo si trovava ai domiciliari dal 10 agosto di quest’anno, dopo essere stato arrestato nell'ambito di un'operazione congiunta con la Squadra Mobile della Questura di Trieste; gli investigatori hanno osservato plurime e gravi violazioni del regime degli arresti domiciliari da parte del pregiudicato, tanto che il Giudice per le Indagini preliminari ha ritenuto di aggravare la misura nei suoi confronti. In serata gli uomini della Polizia Locale di Trieste lo hanno prelevato a Duino e condotto nel carcere del Coroneo.

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