Cronaca

Ferriera, Dipiazza: «Area a caldo incompatibile con la salute dei cittadini»

«Attendo di incontrare Arvedi per poter sviluppare insieme la logistica ed il laminatoio»

«Come Amministrazione comunale, assieme ai cittadini, stiamo conducendo da mesi un' attività di controllo, verifica e pressione sull’area a caldo della Ferriera di Trieste, che consideriamo incompatibile con la salute dei cittadini e dei lavoratori». Queste le parole del sindaco Roberto Dipiazza riportate anche sulla sua pagina Facebook, dopo aver parlato e ringraziato i cittadini presenti ieri mattina al presidio in piazza Unità.

«Questa mattina in Piazza Unità, davanti al determinato presidio permanete - continua il sindaco - dove i cittadini stanno informando sul problema tutti i triestini, chiedendo a tutte le Istituzioni di intervenire insieme per risolvere la questione, mi ha fatto piacere vedere la presenza anche dei senatori Francesco Russo e Lorenzo Battista e dell’onorevole Massimiliano Fedriga. La nostra azione, serie e puntuale, che stiamo portando avanti con l’assessore Luisa Pollia Polli, i nostri uffici, il prof. Pierluigi Barbieri e soprattutto i cittadini si sta rivelando efficace e siamo sempre di più a volere la chiusura dell’area a caldo. Ora attendo di incontrare, assieme alla presidente Serracchiani, il cavalier Arvedi per poter sviluppare insieme la logistica ed il laminatoio».

«Non credo - conclude Dipiazza - che andranno a realizzare 50-60 milioni di investimento sulla copertura del parco minerario come nell'accordo di programma nè che andranno a realizzare la bocca dell'altoforno, perchè servirebbero altri 10-20 milioni di euro. Credo quindi che sia il momento di incontrare Arvedi e offrirgli altre opportunità di lavoro, invece di investire in quest'area che non è il futuro della nostra città e la sta inquinando».

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