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Disabilità, a Trieste il primo centro diurno per over 65 d'Italia

L’annuncio dell’assessore Grilli: «Vogliamo aprire un dibattito normativo sul tema anche a livello regionale grazie allo statuto speciale». Il Comune «investe» 11 milioni di euro sui servizi ai disabili

«Un fiore all'occhiello di questa città, che segna anche una continuità amministrativa nel tempo, sono di certo i servizi di assistenza alle persone con disabilità. Lo testimoniano gli 11 milioni di euro che il Comune investe (per il 67% con fondi regionali e il resto con fondi propri) su questo settore, in particolare 4,2 milioni di euro sui centri diurni e il resto per l'assistenza residenziale». Orgoglioso l'assessore ai Servizi sociali Carlo Grilli ha presentato alla Prima Commissione consigliare (presieduta dal leghista Antonio Lippolis) i numeri relativi allo stato dei centri diurni in particolare in relazione ai soggetti portatori di disabilità, dando poi una notizia che segna un primato in Italia e probabilmente diventerà esempio per il resto del Paese: «A breve verrà inaugurato un nuovo centro diurno per persone disabili over 65 anni: per la legge infatti una volta superata questa età - ha spiegato Grilli - la persona vede decadere i servizi che gli venivano erogati fino al giorno prima e quindi modificato il suo percorso di vita; adesso in questi casi si perde il diritto a determinati servizi e dobbiamo procede in conferenza dei sindaci a derogare, oppure la persona finisce in casa di riposo dove purtroppo e viene trattato come un anziano non autosufficiente e non come anziano disabile».

«Abbiamo già reperito la copertura finanziaria e il gestore del nuovo centro diurno che andrà andrà a evitare ogni tipo di trauma per l'assistito e libererà posti per i ragazzi che escono dal sistema scolastico - ha sottolineato Grilli -. Con questa iniziativa, primi in Italia, apriremo un dibattito normativo su questo tema e come regione autonoma potremmo anche legiferare e garantire una copertura finanziaria regionale come avviene fino ai 65 anni». 

Parlando dei numeri con il suo direttore Leonardi, Grilli ha voluto «ringraziare gli operatori sia come assessore che come papà perchè abbiamo avuto constatazioni di qualità davvero elevata; tornando alle telecamere che abbiamo voluto installare, queste sono state percepite dagli operatori in modo favorevole perchè vanno a tutelare il loro lavoro». Come detto sono 11 i milioni di euro che il Comune investe su questo settore, di cui il 67% con fondi regionali e il resto con fondi propri, in particolare 4,2 milioni di euro sui centri diurni e il resto per l'assistenza residenziale. Sono 36 le persone impropriamente collocate nelle case di riposo, più un’altra 40ina di casi che potrebbero rientrare nella statistica - di cui il Comune è a conoscenza -, ma potrebbero essercene molti altri. 

Quanto all'elevato standard dei servizi, va ricordato poi che il Comune eroga del tutto gratuitamente alle famiglie, mentre per le casse comunali il costo è di circa 3000 euro al mese a persona.

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