Fave, pinza, presnitz e putizza: nasce il marchio dei dolci tipici triestini

Paoletti: «Oggi si concretizza un percorso avviato ben 12 anni fa per la tutela dei dolci tipici triestini»

«Oggi si concretizza un percorso avviato ben 12 anni fa per la tutela dei dolci tipici triestini»: con queste parole il presidente della Camera di commercio della Venezia Giulia, Antonio Paoletti, ha aperto questa mattina la presentazione di un risultato lungamente inseguito. Infatti il Comitato promotore per la valorizzazione dei dolci tipici di Trieste costituito presso l’Entecamerale il 28 ottobre 2004, con il supporto dell’Istituto Nord Est Qualità, aveva messo a punto - dopo un lavoro durato più di un anno - i disciplinari di produzione e le relazioni storiche necessarie per l’ottenimento in sede comunitaria dell’IGP/Indicazione geografica protetta per presnitz, fave, putizza e pinza.

pinza triestina-2«Questa del marchio collettivo è la prima tappa di un percorso di promozione del territorio attraverso le sue produzioni tipiche» ha voluto evidenziare, Enzo Angelini, presidente della sezione Alimentaristi di Confartigianato e «finalmente siamo riusciti a concludere questo percorso che porterà vantaggio della categoria dei panificatori e dei pasticceri, trovando condivisione e spirito di gruppo tra imprese dopo anni in cui le difficoltà hanno messo in ginocchio molti imprenditori» ha aggiunto Paolo Fontanot, presidente della sezione panificatori di Confartigianato.

Roberta Situlin ha espresso la soddisfazione da parte dell’Organizzazione di tutela del consumatore per il fatto che è garantita «la tracciabilità del prodotto realizzato con materie prima di alta qualità, consentendo quindi acquisti maggiormente consapevoli».

N-_0012_Presnitz-2Enrico Eva, direttore di Confartigianato Trieste pienamente soddisfatto del risultato raggiunto che non ha esitato a definire «un’ottima operazione anche di marketing territoriale» ha reso noto che «le pinze, putizze, fave e presnitz di Trieste dei 12 produttori coinvolti nel disciplinate saranno anche in vendita in una delle casette di via Genova del Mercatino di Natale di Trieste».

Ad oggi la licenza d’uso dei marchi collettivi camerali “Pinza”, “Putizza”, “Presnitz” e “Fave” di Trieste è stata richiesta dalle seguenti imprese dolciarie associate che in questa maniera daranno continuità ad antiche ricette, mantenendone la qualità: Gruppo Angelini snc, Pasticceria Giorgi snc, Panificio Pasticceria Eredi Cadenaro, Al Bignè snc, Viezzoli srl, Panificio Pasticceria Travan srl, Il Pane Quotidiano srl e il Pane Quotidiano sas, Giugovaz Nino, Ipq Trade srl; ; mentre la licenza d’uso dei marchi “Pinza”, “Putizza”, “Presnitz” di Trieste è stata richiesta da Davidè Maurizio e Zega Roberto.

putizza-2«Il laboratorio chimico merceologico della Camera di commercio della Venezia Giulia effettuerà le campionature e i relativi controlli e analisi per identificare  i parametri presenti nell’etichettatura nutrizionale in ottemperanza al Reg. CE 1169/2011. Verrà anche verificata la corrispondenza della numerazione assegnata al punto vendita per la tipologia di prodotto», ha riferito Sergio Cozzuto, responsabile del Laboratorio.

«Va sottolineato – conclude il presidente Paoletti - che la Camera di Commercio concederà in uso gratuito i marchi collettivi camerali a tutela dei dolci tipici triestini a tutte le imprese locali in possesso dei requisiti che si impegnino a produrre seguendo i disciplinari messi a punto e che, a seguito della costituzione della Camera di commercio della Venezia Giulia, aggiornerà i marchi collettivi depositati presso l’Ufficio italiano brevetti e marchi.   

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