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Emergenza Silos, Sap: «Ics sorvegli i suoi ospiti invece di accanirsi contro la Polizia»

Vorremmo sentire da Gianfranco Schiavone parole di appoggio e solidarietà piuttosto che critiche alla Polizia viste le condizioni in cui gli agentisono ormai costretti a lavorare»

A proposito delle recenti dichiarazioni di Gianfranco Schiavone sulla crescente pericolosità dell'area Silos, il segretario del Sap, Lorenzo Tamaro, invia un comunicato stampa: «Lo abbiamo da tempo previsto e preventivato ed i primi effetti della “paralisi” dell’apparato sicurezza cominciano a farsi evidenti. Lo abbiamo ribadito in tutti modi e da molto tempo. Dal 1989 abbiamo perso il 20% dell’organico, ma nel frattempo immigrazione, terrorismo e criminalità sono incrementate rispetto a quel tempo. Oggi si invoca un maggiore sforzo alle forze dell’ordine, in particolare alla Polizia di Stato (oltretutto sempre più vecchia) per arginare e sperare di risolvere i problemi provocati da politiche, non solo italiane, evidentemente fallimentari, che hanno determinato un problema sul piano sicurezza che è quello attuale nel nostro Paese. Si chiede un maggiore sforzo, sperando magari una soluzione dei problemi, senza però ascoltare gli appelli di chi conosce bene le difficoltà e le carenze del comparto sicurezza».

«Ci spiace leggere - continua Tamaro - che il responsabile dell’ICS alzi il dito accusatorio contro la Questura di Trieste, oggi impegnata fra l’altro a garantire al cittadino controlli straordinari del territorio utilizzando sempre lo stesso personale dato che la Polizia viene distolta da altri compiti altrettanto importanti proprio per la prevenzione e la repressione di reati che garantiscono la sicurezza del cittadino. Vorremmo sentire dal responsabile dell’ICS parole di appoggio e solidarietà piuttosto che critiche alla Polizia di Stato viste le condizioni in cui gli operatori di polizia sono ormai costretti a lavorare. Crediamo che sarebbe più utile che tale istituzione pensasse maggiormente a seguire i suoi ospiti nel percorso di integrazione piuttosto che criticare l’operato degli altri. Un maggiore controllo e attenzione ai propri ospitati - conclude - concorrerebbe nella prevenzione di terribili ed odiosi reati commessi da alcuni dei loro».

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