Cronaca

Rotte del narcotraffico dal Pakistan a Trieste: arrestato minorenne con sette kg di eroina nella valigia

Il fermo fa parte di una vasta operazione antidroga condotta dalla Guardia di Finanza di Ancona che ha portato all'arresto di una trentina di soggetti in tutta Italia. Sequestrati complessivamente oltre 40 kg di stupefacente. Decapitata una rotta del narcotraffico che dall'Asia giungeva in Europa

I finanzieri del G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Ancona, coordinati  dalla locale Procura della Repubblica - Direzione Distrettuale Antimafia, hanno concluso una vasta indagine internazionale in materia di traffico di stupefacenti che ha portato all’arresto di 29 responsabili, alla denuncia di 36 soggetti, a cinque ordinanze di custodia cautelare e al sequestro complessivo di 44 chilogrammi di eroina e 300 grammi di cocaina, per un valore di oltre tre milioni di euro. Tra i 25 fermi spicca anche un arresto, in flagranza di reato per essere stato trovato in possesso di ben sette chilogrammi di stupefacente, di un minorenne di origine pakistana arrestato a Trieste lo scorso settembre e proveniente da Vienna dove era atterrato con un volo dal suo paese. La droga era stata introdotta nel nostro Paese grazie ad una speciale gomma piuma utlizzata come imbottitura dei trolley ma che, in realtà, dopo il necessario scioglimento e solidifcazione, veniva ritrasfromata in eroina. In città il giovane avrebbe dovuto consegnare il carico a un soggetto italiano proveniente da Terni. 

La ricostruzione

Da quanto ricostruito dagli investigatori, la droga veniva introdotta dall’estero anche attraverso ovulatori e doppifondi all’interno di bagagli, oltre a speciali fasce addominali. Diverse sono state le rotte del narcotraffico ricostruite nel corso delle investigazioni, tra le quali la cosiddetta rotta “meridionale”, in cui le spedizioni dal Pakistan entravano in Europa, via mare o via aerea, direttamente o transitando attraverso i paesi africani. La droga viaggiava su rotte diverse di volta in volta, spesso in aereo e tramite scali aeroportuali nazionali tra i quali quelli di Milano, Roma, Bergamo e Trieste. In altri casi, invece, le partite venivano stoccate temporaneamente in paesi di transito come la Spagna, l’Olanda e l’Austria. 

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