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Ferriera, NoSmog: «A Servola situazione insostenibile tra inquinamento, rumore e polveri nere»

Lo rileva in una nota il Comitato No Smog

«Apprendiamo con piacere dal comunicato del Sindaco che, con i dati degli ultimi mesi dell’anno, il b(a)p è rientrato nei limiti della norma . Non siamo ancora in possesso degli ultimi dati della bistrattata centralina S. Lorenzo, ma considerato che, a tutto ottobre, la somma dei rilevamenti mensili ammontava a 11,9 dobbiamo dedurre che in novembre e dicembre i valori di b(a)p sono stati pari a zero affinchè non si potesse raggiungere la media annuale massima pari a 1 concessa dalla legge (cioè somma totale 12). Ci dobbiamo veramente complimentare con il Sindaco per il miracolo». 

Lo rileva in una nota il Comitato No Smog.

«Peccato che - continua a nota -  restano ancora in essere alcuni piccoli nei ,come il rumore infernale denunciato dai residenti e recentemente verificato da Arpa presso una abitazione ed attribuito proprio al decantato impianto di aspirazione.  Ma forse con un ulteriore sforzo il nostro amato Sindaco potrà fare un ancora un miracolo riducendo a zero i 60 e più decibel registrati in zona.  Restano ancora le ricadute di polveri nere di cui il Sindaco stesso, nel corso della presentazione di una Petizione popolare in Consiglio Comunale, alcuni mesi fa , aveva promesso ai cittadini di rivelare entro lo scorso novembre il contenuto e le norme comportamentali da adottare nel manipolarle, impegno di cui purtroppo deve essersi scordato in presenza di incombenze più gravose».

«Restano ancora - sottolinea il comitato -  le copiose ricadute di lustrini, leggasi grafite, che sovente alla mattina impreziosiscono la carrozzeria della macchine rendendole metallizzate ad insaputa dei proprietari, e probabilmente impreziosiscono anche i polmoni dei proprietari stessi che respirano la medesima aria. Restano le fumate che si ergono da vari punti dello stabilimento di giorno ed ancor più di notte , di colorazioni e sfumature varie e per niente “trasparenti”, accompagnate da profumi di vari essenze , che deliziano le narici e la gola dei cittadini, fumate puntualmente immortalate dai residenti e pubblicate a beneficio di qualunque Istituzione volesse prenderne atto e impegnarsi a miracolarle riducendone almeno la consistenza se non facendole sparire in quelle che, in una situazione normale, dovrebbero essere strutture atte alla depurazione degli inquinanti».

«Purtroppo - spiegano -  qui di normale c’è ben poco; esistono due realtà, una, quella che vivono quotidianamente i residenti e, occasionalmente, chi si trova a transitare sulla superstrada in zona Servola, un’altra, quella che si vive nelle stanze del Potere dentro ai palazzi collocati nelle prestigiose piazze cittadine, per cui Servola è “lontana dagli occhi…” anche se ogni tanto non è lontana dal naso. Certo questa Amministrazione comunale ci ha ascoltato. Quella regionale un po’ meno , visto che quegli incontri con le associazioni promessi mensili sono scomparsi da mesi dal calendario. Siamo stati ascoltati, sono state avviate indagini, studi, ricerche , analisi, statistiche , ma quando il cittadino segnala la presenza di situazioni di disagio , si prende nota e ci si riserva di intervenir in un qualche futuro . E il cittadino respira, e il cittadino ode , e il cittadino si chiude in casa, tossisce e aspetta che passi “la nottata”, tanto sa che nessuno interviene in tempo reale , interverrà forse timidamente fra qualche mese, se potrà. Esistono due mondi, quello del cittadino che appena sgarra viene individuato e sanzionato e quello degli altri, verso i quali non si può. Forse per i deboli la legge si applica, per i potenti si interpreta». 

«Caro Sindaco - ancora - , i cittadini aspettano ancora la riconversione promessa già nella Sua campagna elettorale quattro anni or sono , aspettano di non vedere più una cokeria fumare a 150 metri dalle case; 150 metri signor Sindaco è la distanza tra il suo ufficio e i piloni di piazza Unità. Caro sindaco, ha presente il gasometro sinistramente rugginoso che si rasenta passando sulla superstrada ed è spesso contornato da altrettanto sinistri fumi?? contiene gas di altoforno, ricco di anidride carbonica, gas asfissiante e ossido di carbonio, gas altamente velenoso. Dista una novantina di metri dalle prime case. Se lo immagina collocato a 100 metri dalla sala a del Consiglio Comunale , più o meno al posto del palazzo della Prefettura? Vivrebbe sedute tranquille con i suoi Consilieri? Se lo immagina un camino come quello dell’impianto di agglomerazione autorizzato dall’AIA ad emettere 230.000 ( duecentotrentamila!!) metricubi/ora di fumi, contenenti tra l’altro anche qualche pizzico di diossine, collocato alla radice del molo Audace? Pensa che respirerebbe sereno a pieni polmoni insieme al Consiglio Comunale?».

«Dite - concludono -  di aver approvato un’AIA meravigliosa per i prossimi 10 anni , ricca di prescrizioni stringenti la cui verifica di adempimento sarà magari demandata, come già avvenuto, al controllato stesso.  Quello che non viene detto é che ci si prospetta un futuro in cui si prevede la prosecuzione dell’attività a caldo tradizionale con gli impianti esistenti, appesantita da ulteriori strutture e non sarà certo la riduzione di qualche frazioncina di nanogrammo o di qualche decibel a rendere la situazione compatibile con la vita dei cittadini . Affermarlo assomiglierebbe a pubblicità politica ingannevole, particolarmente in fase preelettorale».

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