Lunedì, 27 Settembre 2021
Cronaca

Fotografia, "Trieste 2015 - Ottimismo, felicità, sorriso" di Marino Sterle (FOTO)

10.20 - Le nostre interviste ai fotografi professionisti e amatori di Trieste

Negli ultimi anni abbiamo assistito a una vera e propria invasione di macchine fotografiche digitali compatte, mirrorless e reflex a prezzi sempre più alla portata di tutti. La Redazione di Triesteprima ha deciso di dare spazio ai fotografi professionisti e amatori che sono interessati a far conoscere la loro arte, perchè di questo si parla: non sempre basta puntare e scattare. L'angolazione, la luce, il soggetto, la messa a fuoco, i tempi dell'otturatore e l'apertura del diaframma, postproduzione... ingredienti che mescolati con varie sfumature tra di loro danno vita a vere e proprie opere d'arte.

Questa è l'intervista al fotografo triestino Marino Sterle, di cui tutti avranno almeno visto una sua fotografia, anzi "la fotografia", quella del castello di Miramare in primo piano con alle spalle le montagne innevate, che probabilmente è l'immagine più condivisa e piaciuta di Trieste su Facebook. 

marino sterle-2Fotografo professionista o amatore?
Sono un fotografo professionista, da oltre 25 anni.

Che macchina fotografica utilizza?
Utilizzo prodotti Canon. Da 15, forse anche 20 anni, lavoro con le digitali: all'epoca, i fotografi dei giornali,dovevano averle per poter stampare a colori com'era richiesto dagli editori (anche se personalmente preferisco il bianco e nero).

Pensa che il tipo di macchina possa fare la differenza?
Dal mio punto di vista la macchina non c'entra nulla con l'immagine finale che per me è frutto dell'inventiva, è un'opera di ingegno, di esperienza e di cultura del fotografo, oltre che di sensibilità ovviamente. 

Ritratti, paesaggi, sport, ecc, quali sono i suoi soggetti preferiti? Utilizza delle tecniche particolari?
Escludendo lo sport (con ovviamente delle eccezioni) mi dedico a un po' di tutto: reportage, architettura, attualità, paesaggio, ritratto... Io scatto in Raw e uso molto l'HDR, High dynamic range, che mi permette di catturare il dettaglio sia nelle ombre che con nelle altre luci: consiste nello scattare tre foto con esposizioni diverse per poi messe assieme in post produzione. 

Post produzione (fotoritocco) si o no? 
Bisogna pensare che Photoshop è stato pensato sulla base di quelli che erano gli interventi in camera oscura. Va detto che una volta i fotografi, o molti di loro, non stampavano i loro scatti, perchè c'erano degli stampatori professionisti. Ora chi lo sa fare, e ripeto, chi lo sa fare, non fa altro che utilizzare quelle tecniche: per esempio lo strumento "schiarisci" non è altro quello che si faceva con il dito o con le le mani a cono sui visi delle persone per aumentarne o diminuirne l'intensità della luce; altri invece in fase di scatto usavano dei filtri che danno più dettaglio o intensità ad alcuni particolari.

Per la visione ottimale delle fotografie (cioè senza ritagli dovuti all'ottimizzazione mobile), consigliamo di utilizzare la versione "desktop" del nostro sito.

Sta per essere pubblicato il calendario "Trieste 2015 - Ottimismo, felicità, sorriso" di Marino Sterle che racchiude «foto d'archivio, ma anche foto di qualche settimana fa e anche recentissime. Ho voluto si dare un'impostazione da fotografo, ma anche lanciare il messaggio "Ottimismo, felicità, sorriso". Poi, sotto un altro aspetto, ho voluto mettere in luce le peculiarità della città, come l'eccellenza della "Bavisela" e della "Barcolana", ma soprattutto nella scienza con la riaccensione del Faro per mezzo di un apparato scientifico. Ho voluto raccontare la città anche in modo scherzoso, come nella foto del "Pedocin". La crocieristica che sta diventando un'eccellenza di Trieste, San Giusto con la Cattedrale e l'omaggio al Santo patrono e il fenomeno del Carso in Costiera, anche questo unico del suo tipo. Come copertina ho scelto la foto del Castello per vendere il calendario - afferma scherzosamente Sterle -: è la prima volta che edito un calendario, quindi per non trovarmi in un Waterloo ho optato per quella. Spero che i triestini lo acquistino per metterlo nelle loro case, ma ancora di più che venga spedito a chi non vive a Trieste per far vedere quanto bella è la nostra città». 

Marino Sterle spiega infine che «il calendario (tradotto in tre lingue) contiene una frase: "Multimediale vuol dire essere nel mondo". Se noi non facciamo sapere al mondo che esistiamo è come essere niente: infatti io ho messo in quarta di copertina, e per questo è penso che il mio sia un calendario innovativo, il codice Qr così chiunque ha uno smartphone può vedere anche altre migliaia di mie fotografie (sul mio sito internet o sulla mia pagina Facebook) che ritraggono altri soggetti, luoghi e vie, così magari il signor Mario Rossi emigrato tanti anni fa e magari non sa chi sia Marino Sterle, grazie a questo calendario e al codice Qr, può mostrare alla moglie dov'è nato, magari tra le foto scova proprio la via dove viveva».

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