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Travestito da donna tenta di rubare un portafogli e poi estorce dei soldi: arrestato dai Carabinieri

Il giovane rumeno ha preso il telefono della vittima impedendogli di chiamare le forze dell'ordine mettendo lo smartphone sotto i vestiti da donna: è una vecchia conoscenza delle forze di polizia per reati contro il patrimonio

Nella nottata di ieri, 28 luglio, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio disposti dal Comando Provinciale di Trieste, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno arrestato in flagranza di reato di estorsione un cittadino straniero, ma ormai da tempo dimorante sul territorio nazionale.

Il giovane, G.G., 22enne cittadino rumeno disoccupato e senza fissa dimora, già gravato da pregiudizi penali e precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, intorno all’una di ieri, in piazza Sant’Antonio, vestito da donna con gonnellone a righe, sandali e maglietta bianca, si era avvicinato alle spalle di un malcapitato signore di Fontanafredda, a Trieste per motivi di lavoro, tentando di sfilargli il portafogli dalla tasca posteriore dei pantaloni. La vittima però ha immediatamente reagito, evitando il furto e, nel contempo, aveva preso in mano il proprio telefono, per chiamare le forze dell’ordine, ma il G.G. gli aveva impedito di telefonare, prendendogli di mano lo smartphone. 

Il giovane rumeno, nascosto il telefono sotto i propri indumenti, ha chiesto una somma di denaro per la restituzione dell’apparecchio: la vittima, dopo vari tentativi di riavere il cellulare senza pagare, ha dovuto cedere alla richiesta, consegnandogli tutto il denaro che aveva nel portafogli. Presi i soldi, il giovane è scappato, mentre il malcapitato, riavuto il telefono, ha chiamto il 112.     

I militari del Nucleo Radiomobile, intervenuti sul posto nel volgere di pochissimi minuti ed ascoltato il resoconto dell’accaduto, si sono resi contro di trovarsi di fronte ad una vecchia conoscenza e si sono messi immediatamente sulle tracce del malvivente, rintracciato nelle strade del centro, a poca distanza dal luogo del reato, ancora in possesso del denaro estorto poco prima.

Una volta fermato, il presunto responsabile dell’estorsione è stato messo a confronto con la vittima che lo ha riconosciuto come la persona che, pochi minuti prima, aveva preteso del denaro, in cambio della restituzione del suo smartphone.

I Carabinieri, a quel punto, hanno portato G.G. in caserma dove, al termine di alcuni ulteriori accertamenti, l’hanno dichiarato in stato d’arresto, trattenendolo nelle camere di sicurezza del Comando Provinciale, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

Nella mattinata successiva, il giovane rumeno è stato sottoposto all’udienza di convalida dell’arresto, che si è conclusa positivamente con la richiesta al G.I.P., da parte del P.M. di turno, dott. Montrone, dell’applicazione della misura cautelare della carcerazione, in considerazione tanto della gravità del fatto reato appena commesso, quanto della lunga serie di precedenti “specifici” di cui l’arrestato è gravato.       

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