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Vergogna all'ospedale, rubati due braccialetti Cruciani all'associazione onlus

AIL Trieste "Giovanni Lapi" Onlus denuncia su Facebook lo spiacevole furto subito: «Al punto di accoglienza del Day Hospital del reparto di Ematologia dell'ospedale Maggiore di Trieste sono stati rubati due braccialetti Cruciani, la cui vendita è destinata a sovvenzionare le diverse attività dell'associazione»

«Oggi dal punto di accoglienza del Day Hospital del reparto di Ematologia dell'ospedale Maggiore di Trieste sono stati rubati due braccialetti Cruciani, la cui vendita è destinata a sovvenzionare le diverse attività dell'AIL Trieste, chi ha rubato i braccialetti ha gentilmente lasciato le confezioni vuote...purtroppo succede anche questo».

Il messaggio pubblicato su Facebook dall'associaizone AIL Trieste "Giovanni Lappi" Onlus è di quelli che dovrebbe far vergognare l'autore del brutto gesto: «Non abbiamo avvertito il 113, per due braccialetti Cruciani del valore complessivo di 14 euro: non ci abbiamo proprio pensato - spiega la segretaria AIL Trieste Antonella Cernecca -. Più che altro siamo rimasti attoniti dal gesto».

Dalla ricostruzione dei fatti, sembra che la volontaria dell'associazione che fa accoglienza in Day Hospital dell'Ematologia aveva messo tre braccialetti dai colori diversi in esposizione sul tavolo, come le altre volte; si è poi recata in una delle stanza di terapia che si trova difronte al tavolo. «Il tempo di fare due chiacchiere con una pazienti là e per sapere se aveva bisogno di qualcosa e quando è ritornata al tavolo due dei tre braccialetti erano spariti - spiega Cernecca -, mentre era rimasta la bustina di cartone che li conteneva. Incredulità, delusione, sgomento... in attesa delle visite c'erano poche persone e se anche qualcuno avesse pensato che fossero in regalo, avrebbe potuto chiedere...».

«Non sono tanto i 14 euro, ovviamente, quanto il gesto. Cerchiamo di fare tutto ciò che è possibile per rendere il reparto il più accogliente possibile e poi ti ritrovi ad aver a che fare con gente davvero piccolissima...».

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