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Volontariato, "Kokalta project": 9 ragazzi della Scuola Internazionale pronti per Calcutta

Accompagnati da tre insegnanti, gli studenti partiranno alla volta di Calcutta per visitare e prestare volontariato nell’ Institute for Mother and Child (Iimc) diretto da Sujit Brahmochary

Saranno nove gli studenti dell'International School di Trieste protagonisti quest'anno del viaggio umanitario in India. Accompagnati da tre insegnanti, il prossimo 3 febbraio partiranno alla volta di Calcutta, dove si tratterranno per due settimane per visitare e prestare volontariato nell’ Institute for Mother and Child (Iimc) diretto da Sujit Brahmochary. Si tratta della terza esperienza, poiché già nel 2014 e 2016 altre delegazioni studentesche erano andate in India per portare aiuto all'Istituto Indiano “IIMC” che l'International School supporta da tanti anni.

Attraverso questo terzo progetto, gli studenti hanno creato un programma di scambio epistolare tra tutte le classi della scuola e quegli studenti i cui studi sono sponsorizzati grazie ai contributi della comunità dell'IST. La delegazione dei nove studenti (che appartengono tutti, con l'eccezione di uno di quarta superiore, alla terza classe del liceo dell'IST) opererà in diverse cliniche per bambini disabili, un orfanotrofio e ospedali per donne e bambini, e sarà introdotta al sistema del microcredito. «Se la prima volta lo scopo era andare a scoprire una realtà in India più come ospiti e con molte incognite - spiega Carrie Pierson, direttore dell'International School - ora, forti della precedente esperienza, la volontà è di contribuire ai diversi bisogni in loco: per questo i ragazzi che si recheranno in India si stanno preparando per poter insegnare nella scuola e per essere così un aiuto pratico e preventivamente organizzato». Un'esperienza che è nata nell'ambito del rapporto tra la scuola triestina e l'organizzazione no-profit 'Project for People'. Dal 1998 l'IST sostiene, soprattutto attraverso le 'bake sale' (vendita di beneficenza) settimanali, diversi studenti a Calcutta e ha contribuito alla costruzione di alcuni edifici presso l'Iimc. Un'esperienza che continua con entusiasmo, e di cui sempre più gli studenti diventano protagonisti in quanto parte attiva nel reperimento di sponsor, anche attraverso un "fund raising".

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