Piazza Ponterosso inaugurata dopo 13 mesi di lavori: «A breve anche le panchine e la fontana»

Soddisfazione per l'assessore ai lavori pubblici Andrea Dapretto e il sindaco Roberto Cosolini ieri pomeriggio all'inaugurazione ufficiale della « piazza di cui non “conoscevamo” più l'originaria bellezza»

foto di Emanuele Esposito

Inaugurata dopo 13 mesi di lavori la nuova piazza Ponterosso. «Oggi una piazza storica e di particolare pregio e significato, una piazza rinata, ritorna ai cittadini!», ha affermato l'assessore ai lavori pubblici Andrea Dapretto, sottolineando tra l'altro il ritorno dei masegni, la sostituzione, eseguita dall'Acegas, delle lampade dell'illuminazione pubblica, che pur su lampioni di foggia antica “emanavano invece finora una luce spettrale degna di un autoporto” mentre ora producono una luce bianca più consona alle architetture circostanti; e ancora il prossimo restauro (a breve) e rimessa in funzione della storica e amata Fontana del “Giovanin”. Un insieme di lavori la cui spesa complessiva ammonta a 1.865.000 euro.

Ancora l'Assessore Dapretto ha voluto calorosamente ringraziare «per l'eccellente risultato ottenuto» l'impresa esecutrice (la ATI formata dalla TDA di Trieste, dalla ICM di Ravascletto e dalla Dolomiti di Forni di Sopra) e lo staff dell'Area Lavori Pubblici che ha progettato e seguito l'opera (con gli ingegneri Enrico Cortese, Luca Folin e Silvia Fonzari, l'architetto Anna Monaco, e ancora Luca De Reya e Edgardo Reggente, collaudatore l'ingegner Sergio Ashiku).

Dando infine “appuntamento” ai successivi analoghi lavori fra poco in partenza in via XXX Ottobre (anche qui, come in via Trento, con precisi spazi dedicati alla ciclabilità) e quindi (fra qualche mese) lungo il Canale per riqualificarne e valorizzarne le sponde; (mentre, come appena annunciato ieri, sempre per il Canale di Ponterosso e per piazza Sant'Antonio Nuovo si è appena concluso il “concorso di idee” per disegnarne il volto futuro). «Il tutto – ha concluso Dapretto – per conferire un aspetto e una funzione organica e omogenea a questo 'quadrante' così specifico e importante di Trieste qual è, appunto, il Borgo Teresiano».

Il sindaco Cosolini ha pure ringraziato la Soprintendenza «per l'importante e complesso lavoro svolto assieme», le imprese operanti e gli Uffici comunali. «Uno sforzo concorde grazie al quale riotteniamo oggi una piazza di cui non “conoscevamo” più l'originaria bellezza, e che ora andremo ulteriormente ad arricchire per l'uso dei cittadini, con la posa di panchine e la riattivazione della fontana».

«La nuova piazza del Ponterosso – ha concluso il sindaco – sarà adesso, dopo tanta attesa e tante vicissitudini, un prezioso e ampio 'luogo in più' nella nostra città, a favore del tempo libero, della cultura, di un turismo che sempre più ci sta premiando, e, in definitiva, di un'ancor migliore qualità della vita per tutta la nostra comunità».

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