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Investimento di 6,6 milioni di euro per la riqualificazione Ater a Poggi Sant'Anna

L'importo è stato destinato alla rimessa a nuovo di un'intera area urbana da tempo in stato di degrado sociale e infrastrutturale, l'assessore Santoro: «Grande opera urbanistica e sociale»

«Non è solo un intervento edilizio, ma un'operazione ben più vasta, strettamente legata sia al tema del welfare sia al diritto di ogni persona di essere un cittadino a 360 gradi». Al termine del sopralluogo nel rione di Poggi Sant'Anna a Trieste, dove l'Azienda territoriale per l'edilizia residenziale (Ater) ha da poco concluso la riqualificazione di un complesso abitativo in via Negri, nove edifici con 71 nuovi alloggi, l'assessore regionale alle Infrastrutture e al Territorio, Mariagrazia Santoro, esprime così la propria soddisfazione per la fine di una complessa opera di ristrutturazione.

Finanziato dalla Regione e dal Ministero dei Lavori pubblici, l'intervento, per un costo complessivo di circa 6.6 milioni di euro, coperto dalla Regione per il 40 %, ha pienamente rimesso a nuovo un'intera area urbana da tempo in stato di degrado sociale e infrastrutturale. Per ognuno degli appartamenti sono stati dunque spesi mediamente 93.000 euro, includendo nel calcolo anche gli interventi sulle reti fognaria, luce e gas.

Come ha spiegato il direttore dell'Ater Trieste, Antonio Ius, si è trattato di una spesa più bassa rispetto a quanto ipotizzato. Dal finanziamento iniziale di 9 milioni rimangono dunque disponibili oltre due milioni di euro, che si potranno destinare ad altri simili interventi, come previsto dal bando ministeriale "Contratti di Quartiere II", iniziativa destinata appunto ad opere di recupero di quartieri degradati, con probletiche a livello sociale, edilizio ed urbanistico.

Come ha ricordato l'assessore Santoro, infatti, la riqualificazione edilizia rappresenta solo uno degli aspetti dell'operazione. Ai nuovi residenti - i primi si insedieranno a partire da maggio - verrà infatti garantito un migliore collegamento alla rete dei trasporti pubblici. E tra i 71 nuovi alloggi ci sarà anche un presidio dell'Azienda sanitaria.

«Con l'assistenza socio-sanitaria e con la possibilità di avere un autobus che ti porta in città questo progetto è la dimostrazione di come l'Amministrazione regionale affronta il tema casa: non attraverso semplici finanziamenti ma con la consapevolezza che gli interventi urbanistici vanno fatti tenendo conto delle esigenze dei territori», ha sottolineato Santoro ringraziando il Comune di Trieste e la Provincia che in corso d'opera si sono adoperati per migliorare alcuni servizi, quali ad esempio proprio il collegamento bus.

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