Mercoledì, 29 Settembre 2021
Cronaca

La Regione dice "stop" ai contributi per i mutui prima casa

9.39 - L'assessore Santoro: «Stiamo considerando nuove formule per aiutare i giovani ad acquistare la prima casa, per esempio i "prestiti d'onore"». Al vaglio anche aiuti per gli affitti e le ristrutturazioni

«Dobbiamo avere fiducia nei giovani e aiutarli ad acquistare la prima casa anche se non hanno il posto di lavoro fisso, ma solo un contratto a tempo determinato. Pertanto, nell'ambito della riforma della casa, che stiamo attuando, intendiamo superare il tradizionale meccanismo del contributo, che passa attraverso un mutuo bancario per il quale sono richiesti particolari requisiti, per individuare altre formule, come i "prestiti d'onore", già utilizzati in altri Paesi europei». Lo ha annunciato ieri a Trieste l'assessore regionale all'Edilizia Mariagrazia Santoro intervenendo alla presentazione del "Borsino Immobiliare 2014 in Friuli Venezia Giulia".

In proposito Santoro ha spiegato che il Regolamento introdotto nel 2010 dalla precedente Giunta, che obbliga alla stipula di un mutuo per almeno il 50 per cento del valore dell'immobile le famiglie che intendono accedere al contributo regionale, ha di fatto dimezzato le richieste. «Le persone con contratto a tempo determinato non hanno i requisiti richiesti dalle banche». E poiché anche in Friuli Venezia Giulia i tempi determinati sono tanti, «il tema è come aiutare anche le famiglie che dal punto di vista bancario appaiono meno affidabili».

Nel suo intervento Santoro ha quindi spiegato che la Regione sta rivedendo anche il sostegno agli affitti. Una necessità determinata dal fatto che «nel 2013 abbiamo registrato domande per 24 milioni a fronte di una stanziamento di 6,1 milioni». Non solo. È forte l'attenzione al tema della cosiddetta "morosità incolpevole", uno stato di insolvenza legato alla perdita del lavoro, fenomeno che solo a Trieste riguarda 350 famiglie. «Stiamo studiando modalità di aiuto temporaneo», ha riferito l'assessore regionale.

Infine, rispetto ad alcune delle richieste emerse nel corso della presentazione, Santoro ha ricordato come martedì in Consiglio regionale si discuterà una legge sulle semplificazioni, scritta d'intesa con gli Stati generali delle Costruzioni: oltre ad introdurre chiarimenti normativi e ridurre il peso della burocrazia, l'articolato anticipa anche la futura legge sul riuso. «Lo stanziamento è, al momento, simbolico: 3 milioni di euro che servono a coprire una fase sperimentale fino alla fine dell'anno. Ma la volontà è precisa: sostenere gli interventi dei privati, con contributi a fondo perduto, per favorire il recupero dell'esistente e quindi evitare l'ulteriore consumo del suolo».

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