Venerdì, 25 Giugno 2021
Cronaca

Liste d'attesa, il direttore Asuits: «Poche sedute operatorie: servono più anestesisti e infermieri»

Il neo direttore in audizione alla Commissione I in Comune: «I posti letto di chirurgia non sono insufficienti, anzi, sono poco utilizzati e li sposteremo alla medica per affrontare anche il tema dei fuori reparto». Importante disavanzo di 10 milioni di euro lega all'acquisto di farmaci

Un lungo intervento sulle prime impressioni e idee sul futuro quello del neo direttore generale dell'Azienda sanitaria universitaria integrata di Trieste (Asuits) Adriano Marcolongo questa mattina ospite in Prima Commissione consigliare presieduta dal leghista Antonio Lippolis. «Benvenuto nel cuore pulsante della città - ha esordito ll'assessore alle Politiche sociali Carlo Grilli che ha poi proseguito -, le auguro buon lavoro in una città complessa, ma che dal punto di vista professionale segnerà la sua carriera perchè da sempre Trieste è stata apripista di politiche sanitarie poichè la sua composizione demografica lo impone». 

Integrazione aziendale

Dopo l'introduzione e gli auguri di rito è stata la volta del direttore (da 50 giorni circa) Marcolongo che ha esposto una sua analisi preliminare della situazione aziendale «il cui primo obiettivo è quello di consolidare l’unione tra le due aziende (sanitaria e universitaria, ndr), dall’integrazione dei contratti agli orari di lavoro. Poi stiamo lavorando sull’integrazione dei percorsi assistenziali. Già l’atto aziendale facilita questo, ma bisogna dare gambe alle idee. Dobbiamo creare una filiera dall’ospedale al territorio e viceversa. Abbiamo quasi 34 mila ricoveri all’anno, di cui 13500 di pazienti di età superiore ai 75 anni». 

Posti letto dalla chirurgia alla medica: obiettivo interventi chirurgici fino alle 20

«Stiamo lavorando a un ampliamento dei posti letto in area medica e prendendoli dell’area chirurgica così da affrontare anche il tema dei fuori reparto. I posti letto della chirurgia non sono insufficienti, abbiamo anzi uno "spreco" del 30% circa - ha sottolineato Marcolongo -, questo a causa della mancanza principlamente di inferieri e anestesisti. La critica che faccio è che ci sono poche sedute operatorie: l'obiettivo è quello di far lavorare fino alle 20 quattro delle 18 sale operatorie così da ridurre le liste di attesa poichè sostanzialmente si andrebbe a recuperare un giorno alla settimana. Questo è reso però difficile da molti fattori, legati alla qualità del personale, ma anche alla gratificazione economica che è inferiore a quella del reparto». Il direttore generale ha poi confermato che la diminuzione di 75 posti letto voluta dalla riforma regionale e temporaneamente bloccata dall'ex dg Delli Quadri vige tutt'ora. 

Pronto soccorso e nuovo Cattinara-Burlo

«Il pronto soccorso ha dei dati, di questi primi 9 mesi dell'anno, ridotti sensibilmente: ci sono 3/4% in meno degli accessi. Abbiamo avviato da poco il cantiere del nuovo Cattinara-Burlo che è inevitabile creerà qualche disagio per tutti, dai pazienti agli operatori, inutile nasconderlo, ma si cerca di creare una programmazione omogenea, chiedendo a tutti gli operatori collaborazione - ha evidenziato il dg Asuits -. Abbiamo ridotto da 7 anni e mezzo a 6 anni i lavori, con molta attenzione al Pronto soccorso che, anche nella versione provvisoria (entro l’anno prossimo) sarà migliore di quello attuale».

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Vaccini, tecnologia e Wi-fi

«Un costo aumentato, che poi non è un "costo", è quello dei vaccini che fanno registrare un +25%, segno che le campagne di sensibilizzazione hanno dato i loro frutti; mentre siamo a buoni livelli, ma dobbiamo impegnarci di più, per quanto riguarda gli screening - ha poi spiegato Marcolongo -». Sul piano tecnologico «abbiamo già il bando per il robot chirurgico, gara semplice perchè c’è un unico produttore nel mondo, che arriverà entro fine anno. Quanto alla rete Wi-Fi è finanziata, speriamo, dalla Regione: servirà sia per agevolare l'uso della cartella clinica informatizzata (che vorremmo mettere poi a disposizone di tutti gli enti privati e pubblici, con il superamento di alcune questioni legate alla privacy), ma anche per i pazienti in attesa».

Edifici

«Un problema di questo è Ente è quello della parte amministrativa sfrangiata in vari edifici e io vorrei unirla, perchè i collaboratori hanno bisogno di lavorare gomito a gomito per rendere il sistema più efficiente (certe volte capita che per vedersi passano 4 giorni). Quindi bisogna riordinare gli investimenti sugli edifici e la vedo come priorità assoluta», ha aggiunto Adriano Marcolongo.

Disavanzo di Bilancio e direttiva al risparmio

Il direttore ha annunciato che il bilancio, stando alle stime, si chiuderà in disavanzo: «Ho inviato una richiesta ai direttori di Dipartimento e Struttura Operativa e ai direttori delle Strutture Complesse e Semplici Dipartimentali di Asuits chiedendo di realizzare entro dicembre 2017 un risparmio dell’1% rispetto al budget assegnato per l’esercizio corrente è basata sull’analisi delle proiezioni tra il finanziato regionale e la proiezione dei costi con il riparto fatto ad inizio anno, che non ha chiaramente tenuto conto del successivo riparto a seguito dell’assestamento di bilancio regionale, che fino ad ora non si conosce». Due le voci principali in questa stima: 10 milioni di euro di farmaci (che equilave a circa il 20% di aumento sul budget contro una media regionale del 4-5%) e quella del personale, che nel corso dell'anno è aumentato grazie alle assunzioni previste. 

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