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Cronaca

A metà tra la Fiume dannunziana e una moderna Woodstock, la protesta dei No Green Pass in piazza Unità non si ferma

La protesta in piazza Unità continua con tanto di palco, luci e microfoni. Comizi e canti contro la certificazione verde scandiscono il tempo di quella che si preannuncia una lunga notte

Canti, appelli ad ascoltare la propria anima e l'invito a rispettare le regole ma a disobbedire nel caso siano in contrasto con le proprie credenze. Paragoni con il nazismo e immagini della Madonna esposte tra il pubblico. La manifestazione no green pass prosegue in centro a Trieste e trasforma piazza Unità in un luogo a metà tra una moderna Woodstock e la Fiume di dannunziana memoria con tanto di palco, microfoni e musica.

Un palco che però sembra non essere stato autorizzato. Come riporta Ansa, né il Comune né la Questura avrebbero ricevuto alcuna richiesta in merito per il montaggio e l'occupazione del suolo pubblico. Dall'altra parte Ugo Rossi, il leader del movimento no vax 3v, afferma invece che è stata concessa un'autorizzazione verbale da parte della Digos e dal responsabile degli uffici del Comune.

Da quel che emerge, sembra che i manifestanti vogliano passare la notte proprio in piazza Unità, come fatto anche ieri sera. Nel frattempo Stefano Puzzer, l'ex portavoce del Clpt, invita tutti coloro che sono arrivati a Trieste a tornare nelle proprie città e continuare la protesta nella piazza più vicina. Insomma, nella piazza simbolo della città più orientale d'Italia ci sono arditi contro il governo e legionari delle cure domiciliari, seguaci di chissà quale religione e convinti sostenitori del movimento. Tutti contro il Green Pass.

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