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Addio ai due pioppi di Strada della Luna a Muggia

Della famiglia Populus Nigra o Pioppo Nero, i due alberi crescono a bordo strada su una base di asfalto con una porzione di terreno non adeguata. Sul piano fitosanitario, entrambe le piante risultano avere delle alterazioni derivanti dalla presenza di funghi che hanno portato a dei sintomi definiti “gravissimi” e delle ferite “profonde” a radici, fusto, colletto e branche. Litteri: "Decisione amara ma obbligata"

“Abbattere degli alberi è un dispiacere enorme sempre e comunque, ma lo è ancora di più quando fanno parte della memoria collettiva di una città” ha commentato amareggiata l’assessore all’Ambiente Laura Litteri “ma prima di tutto è nostro compito garantire la sicurezza dei cittadini. È stata una decisione purtroppo guidata da una precisa necessità supportata dagli studi commissionati ai professionisti incaricati, che oltre alle analisi visive hanno effettuato anche le prove penetrometriche, ossia le indagini geotecniche sul terreno”.

La cura del verde

La vita per un albero è difficile, in quanto le condizioni ambientali alle quali è sottoposto possono essere estreme: dalle radici che non trovano un substrato adeguato nel terreno che spesso ha caratteristiche fisico-chimiche pessime, un approvvigionamento idrico ridotto visto i periodi ciclici di siccità, con una limitazione agli scambi gassosi ed idrici attorno al colletto dell'albero. Non si può sottovalutare, poi, che gli alberi siti nei centri urbani in particolar modo, per essere compatibili con le esigenze di fruibilità sono protagonisti dipotature troppo frequenti e spesso impattanti.

Le esigenze di cura del verde di una città si trovano costantemente costrette a doversi confrontare con le caratteristiche del patrimonio arboreo, di cui peraltro bisogna regolarmente valutare lo stato fitosanitario non solo per la salute primaria del verde stesso, ma anche affinché non diventi rischioso per l’incolumità dell’uomo -aspetto fondamentale nella gestione specie delle alberature.

“Spesso si crede erroneamente che la cura del verde pubblico si limiti alla mera potatura o estirpazione del verde in eccesso affinché tutto appaia esteticamente ordinato, ma comprende in realtà una molteplicità di attenzioni costanti che passano perlopiù inosservate pur essendo alla base della gestione e tutela del nostro patrimonio arboreo” ha sottolineato Litteri. “Che un albero sembri sano non significa che lo sia, e solo un professionista ha le competenze per valutarlo. Se si arriva a una misura drastica come l’abbattimento è perché le verifiche lo hanno reso necessario per motivi di sicurezza, per evitare il rischio crolli soprattutto in vista dell'inverno e degli eventi atmosferici intensi sempre più frequenti”. Il controllo del verde muggesano è finalizzato alla prevenzione di schianti o della caduta di rami ed implica, pertanto, una continua azione di verifica nel tempo e nello spazio del patrimonio “albero” per il suo mantenimento nello stato di sicurezza ottimale. È in questo scenario che è emersa la criticità dei due pioppi situati all’entrata del parcheggio del supermercato Despar, all’incrocio tra strada per Lazzaretto e strada della Luna.

Analisi Visiva e Strumentale

L’incarico è stato svolto utilizzando il metodo “VTA” finalizzato alla riduzione del rischio, con il criterio del minimo danno per l'albero,eseguendo un’Analisi Visiva in primis ed in seguito, un’Analisi Strumentale che ha permesso di ottenere una diagnosi esauriente ai fini della valutazione della stabilità.

Fin dall’Analisi Visiva, purtroppo, sono state riscontrate tutta una serie di rilevanti problematiche.

Della famiglia Populus Nigra o Pioppo Nero, i due alberi crescono a bordo strada su una base di asfalto con una porzione di terreno non adeguata. Sul piano fitosanitario, entrambe le piante risultano avere delle alterazioni derivanti dalla presenza di funghi che hanno portato a dei sintomi definiti “gravissimi” e delle ferite “profonde” a radici, fusto, colletto e branche.

Conclusa l’analisi si è proceduto con l’Analisi Strumentale di due piante che sono state riconosciute in classe di rischio D –Estremo evidenziando la gravità di certe sintomatologiedata Ancorala definizione della stessa: “Gli alberi appartenenti a questa classe, al momento dell’indagine, manifestano segni, sintomi o difetti gravi, riscontrabili con il controllo visivo e di norma con indagini strumentali. Le anomalie riscontrate sono tali da far ritenere che il fattore di sicurezza naturale dell’albero si sia ormai, quindi, esaurito. Per questi soggetti, le cui prospettive future sono gravemente compromesse, ogni intervento di riduzione del livello di pericolosità risulterebbe insufficiente o realizzabile solo con tecniche contrarie alla buona pratica dell’arboricoltura. Le piante appartenenti a questa classe devono, quindi, essere abbattute”.

Di qui il responso di intervento: abbattimento immediato.

Divieti di sosta e viabilità

Il contesto in cui si presentano gli alberi all’entrata su Strada per Lazzaretto, con il parcheggio Despar adiacente e la stradasottostante che rientrano nel raggio di caduta, non può che acuire la situazione nell’ottica della primaria salvaguardia dell’incolumità di tutte le persone che vi transitano.

Dalle 7 di mercoledì 28 novembre 2018 fino a fine lavori, è stato, quindi, istituito il divieto di sosta in strada per Lazzaretto nel tratto compreso dal civico n°11 al civico n°1 di strada della Luna, il senso unico alternato regolamentato da movieri nel medesimo tratto ed il divieto di transito in strada della Luna dalle 7 alle 17 sempre fino al termine delle operazioni.

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