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Riaprono l'attività e vengono multati per sosta "selvaggia". Polidori: "Verificherò"

L'episodio ha coinvolto Clara Albertini e Fabio Strain, titolari del Centro Stampe Agorà New di via Polonio. "Non contestiamo la sanzione, ma bastava un po' di buon senso". L'assessore alla Polizia Locale Paolo Polidori: "Farò le opportune verifiche"

La tanto desiderata riapertura per una attività commerciale si è trasformata in una "mazzata" da 42 euro. La vicenda ha visto coinvolti Clara Albertini e Fabio Strain, titolari del negozio di stampe digitali Agorà New di via Polonio 5 che questa mattina verso le 11:30 si sono visti appioppare una multa dalla Polizia Locale a causa della sosta non autorizzata su un carico e scarico. Un episodio che ha lasciato l'amaro in bocca ai due commercianti che hanno inviato la segnalazione anche al sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, oltre che ai canali social del Comune giuliano. L'assessore alla Polizia Locale Paolo Polidori ha commentato così: "Farò le dovute verifiche e controllerò". 

"Oggi finalmente ho riaperto il negozio e, pur sapendo il disagio in cui ci troviamo tutti, come buongiorno ho ricevuto la prima multa per sosta su carico e scarico merci". Sul cruscotto del veicolo i due titolari avevano messo in bella vista "un foglio indicante il fatto che stessi scaricando con in evidenza il nome del negozio, l'indirizzo ed il numero di cellullare".A Clara e Fabio viene contestata l'infrazione per aver lasciato "il veicolo in sosta sull'area destinata al veicolo per il carico e lo scarico". Un carico e scarico che viene normalmente utilizzato ma, "non essendo autocarro autorizzato hanno multato mettendo la multa sopra la scritta stiamo scaricando". 

I due titolari sono consapevoli della correttezza della sanzione ma puntualizzano che forse, in un momento così critico per le molte attività commerciali alle prese con le criticità conseguenti ai tre mesi di lockdwon e alle fase iniziali della riapertura, sarebbe stato auspicabile un maggiore "buonsenso da parte delle autorità". "Già non sapiamo che fine faremo tutti noi commercianti - continua Clara -. Abbiamo riaperto oggi con molta fatica avendo preso solo 600 euro in aprile, perciò qui tutti quanti devono mettersi la mano sulla coscienza e darci una mano e non affossarci ancora di più. Bastava chiamarci e avremmo spostato la macchina".  

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