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Sicurezza, SAP: «Dal Viminale rinforzi virtuali, carenza di organico sempre più problematica»

Lo rileva in una nota Olivo Comelli, Segretario Regionale SAP: «Non vogliamo creare allarmismi e preghiamo perchè il nostro paese non venga fatto oggetto dalle mire dei terroristi, ma non possiamo far passare il messaggio, che 10 colleghi trasferiti a Udine, consentano di aumentare la sicurezza del territorio»

«Continuiamo a sentire dichiarazioni di rafforzamento dei dispositivi per contrastare, eventuali attentati nei nostri territori, implemento dei servizi di intelligence, della vigilanza del territorio e degli obbiettivi sensibili o dei controlli sulla fascia confinaria per scongiurare eventuali infiltrazioni terroristiche tra i disperati che quotidianamente entrano nel nostro Paese dai confini del Friuli Venezia Giulia».

Lo rileva in una nota Olivo Comelli, Segretario Regionale SAP.

«Il SAP - continua -  da tempo, ben prima che avesse origine in tutto il suo dramma la piaga del terrorismo islamista o l’invasioni dei profughi, avevamo denunciato la paralisi del sistema sicurezza, l’incapacità dell’apparato, così come strutturato attualmente a contrastare le sfide del nuovo millennio. Non vogliamo creare allarmismi e preghiamo perchè il nostro paese non venga fatto oggetto dalle mire dei terroristi, ma non possiamo far passare il messaggio, che 10 colleghi trasferiti a Udine di cui 9 da altri reparti della nostra Regione, cioè una partita di giro, consentano di aumentare la sicurezza del territorio e risolvano i problemi endemici di un apparato ormai al collasso».

«Nella nostra Regione - spiega -  nel 2015 cesseranno dal servizio più di 100 colleghi e i soli 10 uomini in più che hanno implementato gli organici di tutti gli uffici della Polizia di Stato del Friuli Venezia Giulia (quindi meno 90), in questa tornata di trasferimenti, non possono dare le risposte che le nuove problematiche ci stanno offrendo. Pochi esempi per far comprende la situazione; dall’attentato di Parigi del febbraio scorso il Compartimento Polizia Ferroviaria del Friuli Venezia Giulia di Trieste, da cui dipendono 10 Uffici e 210 uomini disponeva di 32 giubbetti antiproiettili, nei mesi successivi ne sono stati ritirati 21 perché scaduti e sostituiti da 10 già in uso ad altri reparti, o la vergognosa dotazione della Scuola Allievi Agenti di Trieste che conta solo 4 GAP per tutto il reparto, un centinaio di colleghi che oltre a formare i nuovi poliziotti, rinforzano i servizio di ordine e sicurezza pubblica in tutto il territorio regionale e non solo».

«Che dire - conclude - poi dei nuovi 10 colleghi che sono stati trasferiti alla Questura di Udine (6 nel Capoluogo e 4 al Commissariato di Cividale del Friuli), che verranno adibiti al servizio di controllo del territorio e non saranno dotati della nuova divisa operativa perchè i nostri magazzini ne sono sprovvisti. Aspettiamo ancora con ansia i rinforzi alla polizia di frontiera per contrastare il fenomeno immigrazione e per controllare capillarmente i cittadini in ingresso nel territorio nazionale, sbandierati da Presidente della Regione e dal Ministro Alfano; ricordo che nel territorio regionale dal 1° novembre hanno fatto ingresso più di 1500 clandestini di cui oltre 700 a Tarvisio, 139 nel solo trascorso fine settimana. Forse le nostre suppliche corporativiste lasciano il tempo che trovano, ma i numeri dovrebbero far pensare a chi ha la responsabilità dell’ordine e della sicurezza pubblica nel nostro Paese che è ora di iniziare con i fatti e smetterla con i proclami.».

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