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L'Accordo su Porto vecchio passa in aula, la campagna elettorale può iniziare

Con 22 favorevoli, 13 contrari e due astenuti, il Consiglio comunale di Trieste ha approvato la delibera sull'Accordo di programma e sulla variante che ridisegnerà l'area. Il sindaco: "Una giornata storica". Botta e risposta al veleno con la Famulari. Il clima è già quello da campagna elettorale

Se questo è l'inizio, nei prossimi mesi ne vedremo delle belle. Dopo lo scontro politico sul caos vaccini, sul Porto vecchio il Consiglio comunale mette in scena la resa dei conti tra maggioranza ed opposizione e decreta simbolicamente l'inizio della campagna elettorale. Dopo una seduta fiume iniziata alle 15 e conclusasi in tarda serata, con 22 voti a favore, 13 contrari e due astenuti, il Consiglio comunale ha approvato l'Accordo di programma e la Variante urbanistica che andrà a ridisegnare il futuro dell'area. “E' una grande giornata per la città che sarà foriera di grandi risultati” questa la soddisfazione nelle parole del sindaco Roberto Dipiazza. 

La posizione del Pd e la riposta della Lega

Tra pesanti accuse, difese a spada tratta, svariate pregiudiziali respinte e una connessione ballerina che nella prima parte dei lavori d'aula ha fatto penare gli stessi consiglieri, oltre che la stampa collegata in diretta, il Consiglio comunale di oggi 26 marzo ha fatto respirare un clima da vera e propria campagna elettorale. “La discussione sul consorzio avrebbe dovuto avvenire in sede di Consiglio comunale - così la segretaria del Pd Laura Famulari alla quale il sindaco ha detto di essere "la fiera delle stupidaggini" - e non inserirla come parte dell'Accordo di programma. Il sindaco e la giunta non hanno competenza in materia. Nell’Accordo erano presenti indirizzi, finalità e tempi di costituzione dello stesso, ma non del procedimento di approvazione dello statuto della struttura. Ritengo che l’operazione sia viziata da incompetenza”. La stessa dem, visibilmente infuriata dopo le parole del primo cittadino, ha risposto rimandando le accuse al mittente: "Quando non ha argomenti questo signore continua ad offendere". 

Malinconia Open Fvg e contrarietà Cinque Stelle

La punta di malinconia è stata affidata invece a Sabrina Morena di Open Fvg che ha parlato del "sogno di un porto vecchio all’insegna della modernità ed invece il suo futuro si prospetta uguale ad altre aree di Trieste. Un vero peccato". Parole che hanno preceduto il pentastellato Paolo Menis che con tutti i Cinque Stelle ha votato no all'Accordo: "E' venuto il tempo di abbandonare la contrapposizione fra rinascita dell'area del porto vecchio e difesa del punto franco internazionale. Le due cose non sono in contrasto: chi anni fa parlava di restituzione di porto vecchio alla città ha capito anche l'importanza dello strumento del punto franco internazionale per il rilancio della città e su questo tutte le forze politiche devono dare il proprio contributo. Parallelamente oggi riconosco l'importanza per la nostra città dell'emendamento Russo, anche se non condivido ora molte cose della delibera su porto vecchio in discussione oggi in consiglio comunale". 

La metafora del karate: "La cintura nera ha 10 dan"

La difesa dell'Accordo è stata invece portata avanti dalla Lega con il capogruppo Radames Razza. "La delibera sul porto vecchio rappresenta la più importante che questa amministrazione abbia mai portato, una delibera che segnerà il futuro del porto vecchio e della nostra città. Nel karate quando si diventa cintura nera si pensa di aver raggiunto il massimo, ma in realtà è solo il primo di dieci dan. La strada da fare è ancora tanta ma dobbiamo puntare il più in alto possibile”. Secondo la consigliera di Italia Viva Antonella Grim (che si è astenuta, assieme alla Bassa Poropat ndr), "dobbiamo coinvolgere la cittadinanza in questa che è la partita del futuro per i nostri figli. Facciamo un passo in più oggi, dopo la delibera del 2019, accaduto l’impossibile con l’emendamento Russo, cioè il rompere il soffitto di vetro che bloccava da anni quest’area. E abbiamo due sfide: una riqualificazione veramente coraggiosa che porti nuova occupazione e non faccia meri traslochi e che lasci in dote una parte di questa porzione nuova di città ai suoi concittadini, in primis la possibilità di riappropriarsi della vicinanza al mare, dalle rive fino a barcola. Ma le tempistiche a cui ci avete relegato sono inaccettabili e la scelta di non provare a coinvolgere le persone qui fuori è davvero incomprensibile". 

L'aula approva, la campagna elettorale può iniziare

Alcune perplessità, nonostante il voto "convintamente positivo", sono state espresse dal consigliere di lunga data Bruno Marini. Roberto De Gioia ha ricordato le battaglie passate per aprire il Porto vecchio ed infine, Lista Dipiazza, Forza Italia e Fratelli d'Italia hanno remato dalla stessa parte per dare l'appoggio all'Accordo. Nonostante ci sia molta strada strada da fare (temi come l'Ambassador e le nomine del Consorzio sono ancora da definire, come pure il generale utilizzo degli spazi ndr) il futuro dell'area che può stravolgere le sorti della città e, dopo la chiusura della Ferriera, rappresentare il principale argomento della prossime elezioni, è iniziato. La corsa per governare Trieste nei prossimi cinque anni può finalmente iniziare. 

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