Domenica, 14 Luglio 2024
I finalisti

Premio Luchetta: annunciati i finalisti

In gara per l’edizione 2023 ci sono gli articoli, i servizi e i reportage pubblicati o diffusi fra il 16 febbraio 2022 e il 20 maggio 2023, capaci di testimoniare con sensibilità le ingiustizie e le violenze sui più piccoli

TRIESTE – Un racconto che spazia su quasi tutti i continenti, mantenendo alta l’attenzione sulle violenze che da 16 mesi si consumano quotidianamente in Ucraina, soprattutto a danno dei più fragili, ma anche riaccendendo i riflettori su alcuni conflitti dimenticati e alcuni territori abbandonati come la Siria e l’Afghanistan, senza sottovalutare le violazioni dei diritti umani del passato (i figli dei desaparecidos in Argentina) che oggi vengono riproposte in Europa, le violenze nei confronti delle donne sin da quando sono piccole, per non parlare della condizione di chi nasce in carcere, di chi rischia di essere ostaggio della criminalità e della questione della salute mentale delle e degli adolescenti che mina il presente e il futuro delle giovani generazioni. È questa l’istantanea che emerge dai lavori risultati finalisti della 20esima edizione del Premio Giornalistico internazionale Marco Luchetta, che dal 2004 sensibilizza sui diritti dell’infanzia. Il Premio, istituito in memoria dei giornalisti Marco Luchetta, Alessandro Saša Ota, Dario D’Angelo e Miran Hrovatin, mira a sensibilizzare istituzioni e cittadini sui diritti dell’infanzia minacciata e violata nel mondo. La Giuria del Premio Luchetta 2023 è presieduta dalla giornalista Maria Concetta Mattei, direttrice della Scuola di Giornalismo di Perugia. In gara per l’edizione 2023 ci sono gli articoli, i servizi e i reportage pubblicati o diffusi fra il 16 febbraio 2022 e il 20 maggio 2023, capaci di testimoniare con sensibilità le ingiustizie e le violenze sui più piccoli: uno spirito umanitario fatto proprio dalla Fondazione Luchetta, che dal 1994 garantisce accoglienza e intervento sanitario ai bambini affetti da malattie non curabili nel loro Paese.

I finalisti della ventesima edizione

Per la categoria stampa italiana si contenderanno il titolo Fabio Bucciarelli con "La resistenza dei bimbi malati" per La Stampa, Elena Basso per La Repubblica con l'inchiesta "L'Argentina ti cerca" e Sabrina Pisu per L'Espresso con l'approfondimento con la fotografa Shobha Battaglia "Nati carcerati". Per la categoria Reportage i lavori in gara saranno quelli di Nadia Zicoschi, con "Le donne dell'acqua" per TV7 e TG1, Sabrina Carreras, Lisa Iotti e Irene Sicurella con "La scatola nera" per il programma Presadiretta su Rai 3 e Luciana Coluccello con "Donbass, l'avanzata russa" per Piazzapulita su La7. Per la categoria Stampa internazionale concorreranno per il premio i lavori di Fermín Torrano, Celine Martelet e Alex Rühle. Per la categoria TV News il servizio sull'ospedale di Zythomyr di Vincenzo Frenda, "La vita che nasce sotto la terra", per il TG2. Raffaella Cosentino (e Marco Nicois) con "L'avventura di Natalia, che andò in Russia a riprendersi la figlia" per RaiNews24. Dan Johnson con "Disabled children 'abandoned' in Ukrainian institutions" per BBC News. Per la categoria Fotografia gareggeranno gli scatti di Fabio Bucciarelli, Arkadi Budnitsky, Alessio Paduano e Marco Gualazzini.

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