Martedì, 23 Luglio 2024
La ventesima edizione

Premio Luchetta, da venerdì Trieste diventa la capitale del giornalismo

La manifestazione, promossa annualmente per sostenere la sensibilizzazione sull’infanzia violata e minacciata in tutto il mondo, è giunta alla ventesima edizione. In programma dal 17 al 19 novembre

TRIESTE –  Bambini ucraini che nascono nei sotterranei dell’ospedale sotto le bombe della guerra. Bambini che crescono tra i muri del carcere siriano in cui sono detenute le madri ex appartenenti allo stato islamico. Bambini denutriti come i loro genitori nell’Afghanistan in piena crisi economica, ma anche bambini e ragazzi occidentali dalla salute e dalla psiche danneggiate dall’iperconnessione e dalla dipendenza dai social. E le nonne argentine di Plaza de Mayo che quasi cinquant’anni dopo continuano a indagare sulla scomparsa dei nipoti sotto il regime militare. Sono i temi dei servizi vincitori del Premio giornalistico internazionale Marco Luchetta, dedicato alla troupe Rai trucidata da una granata a Mostar nel 1994 mentre realizzava un servizio sui bambini senza nome. Oltre a Marco Luchetta perirono Alessandro Saša Ota e Dario D’Angelo. Il Premio onora anche la memoria di Miran Hrovatin, assassinato a Mogadiscio con Ilaria Alpi nello stesso anno. La manifestazione, promossa annualmente per sostenere la sensibilizzazione sull’infanzia violata e minacciata in tutto il mondo, è giunta alla ventesima edizione.

I vincitori del 2023 sono: Vincenzo Frenda (TG2), Celine Martelet (Middle East Eyes), Marco Gualazzini (InsideOver), Sabrina Carreras, Lisa Iotti, Irene Sicurella, e Antonella Bottini (Presa Diretta Rai3), e Elena Basso (Repubblica), che hanno esplorato questi temi con profondità e sensibilità. I premi, assegnati da una giuria composta da autorevoli giornalisti e direttori di testata e presieduta da Maria Concetta Mattei, verranno consegnati nella giornata conclusiva di domenica 19 al Teatro Miela condotta dalla giornalista Marinella Chirico.

L'evento, che si svolgerà dal 17 al 19 novembre, sarà un'occasione per dibattere su temi cruciali come i cambiamenti climatici, i conflitti dimenticati, le scomparse sotto dittature, e le vulnerabilità giovanili nelle società più evolute. La tre giorni del Premio sarà aperta venerdì 17 alle ore 18 all’Auditorium del Museo Revoltella con un focus sul tema del conflitto israelo-palestinese intitolato “La guerra cancella i bambini e le bambine: un premio per riaccendere la luce” condotto da Maria Concetta Mattei, presidente di Giuria, direttrice della Scuola di Giornalismo di Perugia e volto storico del TG2 e della TV italiana, con la partecipazione di Daniela Schifani Corfini Luchetta, presidente della Fondazione Luchetta Ota D’Angelo Hrovatin, che si concentrerà sulle attività della Fondazione e sul perché vent’anni dopo abbia ancora un senso promuovere un premio giornalistico. Tra gli ospiti della manifestazione, il climatologo Premio Nobel Filippo Giorgi, e Riccardo Iacona, che presenterà il libro "Mai più Vajont" nel sessantennale della tragedia. L'edizione 2023, curata da Fabiana Martini e organizzata da Prandicom, vede il sostegno di importanti enti e istituzioni, riflettendo il suo significato profondo: un impegno verso un giornalismo che illumina le zone d'ombra del mondo, dando voce a chi non ha voce, e ricordando il coraggio e il sacrificio dei giornalisti che hanno perso la vita nel perseguire questa missione.

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