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Pronto soccorso: le soluzioni di Asugi contro il sovraffollamento

Sarà ampliata l'area del Pronto soccorso con cinque figure infermieristiche in più e saranno istituiti ospedali di comunità. Tra le altre soluzioni, l'estensione dell'orario delle dimissioni, un aumento dei posti letto e un potenziamento dei mezzi di trasporto. Ieri l'incontro tra le rappresentanze sindacali e la Direzione strategica

Ospedali di comunità, estensione dell'orario delle dimissioni, ampliamento dell'area del Pronto soccorso con cinque figure infermieristiche in più, concorsi e stabilizzazioni. Previsto inoltre un aumento dei posti letto e un potenziamento dei mezzi di trasporto. Sono alcune delle soluzioni prospettate da Asugi per affrontare il sovraffollamento del pronto soccorso, emerse ieri dall’incontro tra le rappresentanze sindacali e la Direzione strategica dell'azienda sanitaria.

I dirigenti hanno ribadito che il superaffollamento è da molti anni un problema dell'intero paese e, cone emerso dall'analisi organizzativa di Asugi, ci sono criticità in parte anche legate a pazienti Covid presso ospedali e Rsa (l'Rsa San giusto attualmente ospita 21 pazienti Covid).

Le criticità

E' stata poi citata l’introduzione del sistema di Triage a cinque colori per la gestione del pronto soccorso che, come specificato in una nota di Asugi, avrebbe "indubbiamente ridotto gli errori, ma ha allo stesso tempo reso difficile la gestione e l’organizzazione, in quanto risulta più difficile processare i pazienti rispetto al 2019/2020, peggiorando così i tempi di attesa".

Sono stati poi ribaditi i cambiamenti già effettuati in passato, come lo spostamento della sala gessi nel 2019, con l'obbiettivo di processare i pazienti poco complicati in tempi brevi, creando un’area osservazione (Rau) con l’obiettivo di evitare il ricovero, ma quest'area, durante la pandemia, ha dovuto cedere medici all’area Covid. 

Covid e posti letto

Durante il periodo della Pandemia, è stato spiegato, sono stati chiusi 31 posti letto al 14esimo piano di cui 21 presso la Clinica Chirurgica e 10 presso la Clinica Ortopedica per aprire reparti Covid e potenziare i reparti semi-intensivi. Da maggio tuttavia sono stati riaperti i 10 posti letto presso la Clinica Chirurgica nel 14esimo piano, e "saranno progressivamente ripristinati a 24 i posti letto della SC Riabilitazione del Maggiore. In generale, i posti sono in fase di progressiva riapertura man mano che si acquisisce personale infermieristico, che è attualmente ancora carente. Entro la fine dell’anno è stata comunque assicurata la riapertura totale dei posti letto".

Gli ospedali di comunità

Per ovviare a questi problemi, è stato annunciato, verranno messi in campo gli Ospedali di comunità, strutture del territorio che prevedranno 80 posti letto per l’area giuliana e 60 posti letto per l’area isontina, per un totale di 140 posti letto aggiuntivi. "Tale progetto inizierà a realizzarsi a partire da metà dicembre - spiega l'azienda sanitaria - con l’apertura di 20 posti letto per pazienti a bassa complessità clinica, modulo che è destinato a raddoppiare in tempi brevi, portando quindi 40 nuovi posti letto". Sul tema è già stato programmato un incontro per venerdì prossimo con diverse realtà sociali e con il Comune di Trieste.

Altre soluzioni

Inoltre, i reparti internistici renderanno disponibili 15 posti letto giornalieri (attualmente sono 7) in modo da fornire supporto al Pronto Soccorso. È previsto in aggiunta il potenziamento della sorveglianza con l’attivazione della guardia notturna fissa con orario 22:00 – 6:00/8:00.

Si prevede inoltre di potenziare il servizio di Bed manager, nato durante la pandemia, per gestire meglio posti letti e dimissioni. L'obbiettivo è quello di estendere l'orario delle dimissioni e potenziare i trasporti per renderle più rapide. 

Sarà inoltre ampliata l’area e i lavori, è stato assicirato, verranno avviati nella settimana dal 5 al 12 di dicembre e saranno assunte cinque figure infermieristiche. È inoltre previsto entro fine anno l’intervento di ristrutturazione complessiva che porterebbe l’area del Pronto Soccorso da 1800 a 3000mq. Per l'inserimento delle nuove figure, Asugi ha indetto avvisi e concorsi Pubblici e il 21 novembre scorso ha comunicato l’avvio delle procedure di stabilizzazione del personale precario. Gli avvisi di ricognizione del personale sanitario e sociosanitario potenzialmente stabilizzabile verranno pubblicati entro il 30 novembre 2022.

"Le stabilizzazioni - dichiara l'azienda -, da una prima ricognizione interna sul personale ancora in servizio risultano essere pari a circa 90 unità. A breve tuttavia verrà aperto un nuovo avviso da cui potranno emergere ulteriori posizioni". Il prossimo incontro con tutte le rappresentanze sindacali è previsto tra il 15 e il 16 dicembre 2022.

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