Domenica, 14 Luglio 2024
Cronaca

Arresti, denunce, Covid e molto altro: il 2021 della questura in numeri

Dall'attività delle Volanti fino a le indagini portate avanti con successo dalla Squadra Mobile, dalle iniziative per contrastare la violenza di genere al business dell'immigrazione, ecco ciò a cui via del Teatro romano ha lavorato nell'anno appena concluso

Dal 1° gennaio al 31 dicembre 2021, sono state controllate 276.929 persone, 853 delle quali sono state sanzionate per aver violato le misure governative a tutela della salute pubblica; sono invece 445 le denunce per il mancato rispetto degli obblighi di quarantena. Per quanto riguarda gli esercizi commerciali, sono state controllate 13.700 attività commerciali e per 19 di queste sono stati emessi altrettanti provvedimenti di sospensione dell’attività, sia per inottemperanze relative alle misure organizzative per il rispetto delle prescrizioni in materia di Covid-19, sia per problematiche di ordine e sicurezza pubblica.

Gli arresti e le denunce

Sui risultati operativi, si segnala che complessivamente gli Uffici della Questura di Trieste hanno effettuato, a vario titolo, 180 arresti e 3386 denunce in stato di libertà. Nel corso del periodo di riferimento sono pervenute alla sala operativa della Questura - tramite il Numero Unico delle Emergenze 112 - 24785 chiamate, mentre 6638 sono stati gli interventi effettuati

Attività della Squadra Mobile

La Squadra Mobile ha tratto in arresto 94 persone e ne ha denunciate 96. Da segnalare l’omicidio commesso a San Giacomo, il giorno di Pasqua, dove a seguito di un’esplosione all’interno di un appartamento, gli agenti hanno rinvenuto sul letto, coperto da un piumone, il corpo esanime di un uomo con evidenti ferite da arma da taglio. Gli approfondimenti investigativi hanno consentito di individuare il presunto autore dell’azione delittuosa in un cittadino italiano, arrestato il 24 maggio scorso.

La sparatoria di via Carducci

La sparatoria avvenuta in via Carducci ha senz’altro inciso sulla percezione di sicurezza dei cittadini, ma anche in quel caso l’azione investigativa è stata immediata e già nella giornata del 4 settembre 2021 sono stati sottoposti a fermo di indiziato di delitto alcuni cittadini kosovari, appartenenti alle famiglie coinvolte, bloccati a bordo di un’autovettura al Lisert, mentre tentavano di lasciare la città. Nel corso della complessa operazione di P.G. gli agenti della Squadra Mobile giuliana hanno tratto in arresto 13 cittadini stranieri e contestualmente sono state avviate, a cura dell’Ufficio Immigrazione, le procedure per l’allontanamento degli stessi dal territorio nazionale.

Il business dell'immigrazione clandestina

Dopo due anni di attività d’indagine, sono state emesse da parte dell’A.G. competente 18 misure cautelari, consentendo di accertare l’esistenza di un’articolata organizzazione criminale curda, di stanza a Trieste, dedita al favoreggiamento dell’immigrazione irregolare, operativa in varie città del nord Italia e in alcune capitali europee. Contestualmente sono state eseguite 23 perquisizioni domiciliari. L’attività di indagine aveva preso avvio all’indomani dell’attentato terroristico del 15 settembre 2017 a Londra, allorché fu fatto esplodere un ordigno a bordo di un treno della metropolitana, successivamente rivendicato dall’ISIS. Attraverso le attività di riscontro, immediatamente compulsate dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, a seguito dell’identificazione ad opera delle Autorità britanniche dell’attentatore, era emerso come questi avesse fatto ingresso in area Schengen, a Trieste. Le immediate attività investigative, avviate dalla Sezione Antiterrorismo della DIGOS di Trieste, coordinate dalla locale A.G., sul circuito relazionale dell’arrestato, non fornivano ulteriori riscontri sulla presenza di soggetti controindicati, ma evidenziavano, invece, che gli indagati erano a capo di un sodalizio dedito per lo più al favoreggiamento dell’immigrazione irregolare proveniente dalla “Rotta balcanica”.

Passaporti e armi

Anche in Questura sono state approntate misure precauzionali per consentire agli Sportelli aperti al pubblico di conservare la propria funzionalità; a tal riguardo, nel periodo di riferimento, sono stati rilasciati 2489 passaporti e 253 autorizzazioni in materia di armi.  

Violenza sulle donne

La Divisione Anticrimine continua a prestare molto attenzione alla tematica della violenza di genere e lo fa attraverso diverse iniziative, come la campagna “Questo non è amore”, camper “itinerante” divenuto punto di ascolto ed informativo mobile che conduce il personale della Questura nelle principali piazze della città e nei luoghi di maggiore affluenza. Sono 12 gli Ammonimenti adottati dal Questore nei confronti di soggetti che hanno posto in essere condotte persecutorie che si aggiungono agli 84 avvisi orali, ai 41 fogli di via obbligatori e ai 26 D.A.C.Ur.: tale intensa attività istruttoria e provvedimentale mette in evidenza l’importanza delle misure di prevenzione nell’attività di prevenzione dei reati.

Immigrazione e frontiera

L’Ufficio Immigrazione, nel periodo in questione, ha rilasciato 9068 permessi di soggiorno e ha dato esecuzione a 145 provvedimenti di allontanamento dal territorio nazionale nei confronti di stranieri irregolari. Al fine di garantire una efficace gestione del fenomeno migratorio che interessa questa sezione del confine di Stato, nel periodo di maggiore flusso di ingressi irregolari parte dell’Ufficio Immigrazione è stato spostato presso il Commissariato di Opicina. Per quel che riguarda l’operato del Settore Polizia di Frontiera di Trieste, lo stesso ha rintracciato 5.181 migranti ed intrapreso numerose attività d’indagine, in special modo per il contrasto al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina che ha portato all’arresto di n. 32 trafficanti di varie nazionalità. Anche la Polizia Marittima è da sempre impegnata nell’attività di contrasto all’immigrazione clandestina; la maggior parte dei rintracci (158) riguarda stranieri irregolari occultati all’interno di semi-rimorchi provenienti dai traghetti che collegano il Porto con la Turchia.

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