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Il fronte politico

"Percorreremo ogni strada per bloccare i licenziamenti"

Il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga ha commentato così la linea dura di Wartsila, a margine del tavolo convocato dal Mise

ROMA - "Useremo tutti gli strumenti a nostra disposizione per tutelare i posti di lavoro e il patrimonio industriale del Friuli Venezia Giulia e dell'Italia, anche percorrendo strade e adottando strategie nuove e mai attuate finora". E' un Massimiliano Fedriga furioso quello che ha partecipato al tavolo del Mise sulla vertenza Wartsila e che, a margine del tavolo, ha commentato così. "La Regione è pronta a dialogare, ma il punto di partenza per un confronto deve essere la sospensione della procedura avviata a luglio dall'azienda. La riunione di oggi ha mostrato un muro contro muro che vede Wartsila da sola contro istituzioni, organizzazioni sindacali e lavoratori".

"Non ci facciamo mettere in scacco" 

La situazione, secondo il governatore, avrebbe dovuto far comprendere all'azienda "la necessità del ritiro della procedura: la Regione non si farà quindi tenere in scacco per i prossimi trenta giorni e contesta modi, contenuti, procedura e assenza di visione". Il governatore ha quindi auspicato che sulla posizione offensiva di Wartsila si apra anche una procedura europea di verifica delle norme sulla concorrenza ed ha espresso preoccupazione perché l'atteggiamento dell'azienda pone dubbi sulla volontà di proseguire la propria attività di ricerca e sviluppo nel sito triestino.

Le parole della Rosolen

L'assessore regionale al Lavoro Alessia Rosolen ha rimarcato che "è offensivo far credere che l'intervento di un advisor per il percorso di reindustrializzazione abbia uno spazio temporale di un anno, perché in soli trenta giorni si deve scegliere se credere a Wartsila o vedere licenziate 451 persone. In questa situazione avere totale fiducia nell'azienda sarebbe un atto di fede, che è già stato cancellato dall'atteggiamento dimostrato dai vertici della multinazionale. La Regione userà quindi i prossimi 30 giorni per mettere in campo tutto quanto in suo potere per fare in modo che la procedura venga sospesa". 

 

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