Cronaca

È Triestina l'unica ristopescheria di Villaco, dove si mangia pesce a "Miramare"

Il 36enne Marco Stagni ha portato in Austria un po'di cucina e cultura triestina, fondando un locale tipico che ha grande successo tra i villachesi

Si chiama Miramare ma si trova a Villaco: è l'unica ristopescheria della città, è gestita da un triestino e serve pesce proveniente da Trieste, oltre che da Grado, Slovenia e Croazia. Il 36enne Marco Stagni ha fatto la sua scelta nel 2014: si è trasferito a Villaco insieme a sua sorella Agnese (ritornata alla natìa Trieste nel 2017) portando con sé il suo lavoro e la sua passione, oltre che i sapori della sua terra. Una passione radicata nella sua famiglia (suo zio gestiva la pescheria Vecchia Lussino, in via Giulia), che Marco ha pensato non solo di esportare ma di arricchire con una particolarità: la ristopescheria Miramare, infatti, serve e cucina il pesce in esposizione, in pratica è possibile scegliere sul momento ciò che si vuole mangiare. “Adesso i miei clienti mi vedono come un punto di riferimento per la cucina di pesce - spiega Marco -, lo assaggiano quando vanno in vacanza a Lignano o a Grado e vorrebbero riproporlo sulla loro tavola, quindi mi chiedono consigli. Infatti dal 2019 abbiamo organizzato dei corsi di cucina assieme al nostro cuoco, anche lui triestino”.

Una scelta inizialmente non facile, quella di trasferirsi, ma che nel lungo periodo si è rivelata vincente poiché l'idea di Marco è riuscita a crescere in una nicchia di mercato ancora libera da concorrenza: “abbiamo arrancato per il primo anno e mezzo, poi il lavoro ha preso il volo: adesso ho tre dipendenti e prima della pandemia facevamo 40 coperti al giorno, con soli quattro tavoli”. Il legame con Trieste e il Friuli Venezia Giulia è ancora molto forte, infatti il locale vende e importa anche altri prodotti della regione come pasta, olio e vino. “Mi manca molto la mia città – spiega Marco – me ne sono andato perché in Italia non è facile gestire un'attività, i sostegni alle imprese e alle famiglie non sono all'altezza di quelli austriaci”.

Un successo nostrano all'estero, sicuramente, ma che porta con sé un'amara riflessione sulle difficoltà dei giovani imprenditori in Italia: “Con il Covid il nostro fatturato è calato del 60% ma in Austria i ristori ci permettono di vivere dignitosamente. In Italia non è così: ad alcuni miei amici gli aiuti di maggio sono arrivati solo adesso. Anche quando io e mia moglie abbiamo avuto un bimbo, otto mesi fa,  siamo stati molto aiutati. È come se lo Stato volesse investire su di te e sul tuo futuro. In Italia non ho avuto questa impressione”. 

Sembrerebbe, infine, che tra Trieste e Villaco i punti in comune non siano pochi: “Il modo di esprimersi e il carattere dei villachesi è molto simile a quello dei Triestini – spiega Stagni – mi sento a casa perché la gente del posto è socievole e alla mano allo stesso modo. Secondo me è la vicinanza al confine, o il fatto che siamo stati parte dello stesso impero”.

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