Cronaca

Il teatro e quel riscatto dopo l'ictus: l'Accademia della Follia piange Roberto Parisi

E' deceduto oggi pomeriggio a causa di un malore che l'ha colpito mentre stava nuotando nelle acque dello stabilimento La Lanterna, a Trieste. Avrebbe dovuto andare in scena al Rossetti nello spettacolo "Tu che mi fai"

L'uomo morto al Pedocin a causa di un malore mentre stava nuotando si chiamava Roberto Parisi. Nato l'8 dicembre 1964 a Trieste, sembra che fosse un frequentatore abituale dello storico stabilimento. "Non lo vedevo spesso - così il gestore del chiosco di molo Fratelli Bandiera - diciamo due, tre volte al mese. Nel pomeriggio era venuto qui e aveva chiesto dell'acqua". 

Nel tempo libero si dedicava anche al teatro e aveva fatto parte dell'Accademia della Follia, la compagnia teatrale fondata dall'indimenticato Claudio Misculin. Inoltre, Parisi aveva recitato nell'opera della regista triestina Erika Rossi "La città che cura". "Roberto era un carissimo ragazzo - così il suo ricordo - che sfortunatamente aveva avuto un ictus più di una decina d'anni fa e proprio a seguito di ciò non riusciva più a parlare e a muoversi con naturalezza". Dopo l'episodio, Roberto si era gettato anima e corpo nel teatro con l'Accademia. "Si era impegnato molto e, alla stregua di un personale riscatto, aveva preso il palcoscenico come una vera e propria missione".

Era stato proprio Misculin ad affidargli alcuni ruoli e spazi che corrispondessero alla sua fisicità. Assieme agli altri componenti dell'Accademia della Follia, Parisi avrebbe dovuto calcare il palco del teatro stabile Rossetti per quello che sarà il primo spettacolo, dal titolol "Tu che mi fai" (presentato in anteprima al Lunatico festival lo scorso 20 agosto ndr), senza il suo storico fondatore. Roberto Parisi lascia un fratello e una sorella.

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