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Sanità, Telesca: «Laboratori di analisi all'avanguardia in tutto il Fvg»

L'intervento dell'assessore regionale alla Salute del Friuli Venezia Giulia, Maria Sandra Telesca, in merito alla notizia di un'interrogazione sui laboratori di analisi nei presidi ospedalieri "spoke" sottoscritta da alcuni rappresentanti dell'opposizione in Consiglio regionale

«I laboratori dei Presidi ospedalieri territoriali eseguono tutti gli esami che sono stati concordati con i clinici di riferimento delle rispettive strutture e per i centri ospedalieri periferici non si è fatto alcun depotenziamento». Lo ha detto l'assessore regionale alla Salute del Friuli Venezia Giulia, Maria Sandra Telesca, intervenendo in merito alla notizia di un'interrogazione sui laboratori di analisi nei presidi ospedalieri "spoke" sottoscritta da alcuni rappresentanti dell'opposizione in Consiglio regionale. Telesca ha indicato come esempi «San Daniele, dove sono state concentrate tutte le funzioni diagnostiche e di supporto clinico alla Procreazione medicalmente assistita (Pma) e la diagnostica dell'infertilità per tutto il territorio, e Palmanova dove sono in corso di avviamento le attività di supporto al percorso trasfusionale. É stato inoltre possibile organizzare un team di dirigenti in grado di garantire il servizio di supporto alla Pma anche nel periodo delle ferie, mentre prima della riorganizzazione il centro doveva chiudere e le pazienti erano mandate in altre zone».

«Al contrario di quanto sostenuto dai consiglieri - ha spiegato l'assessore -, nei centri in questione, non solo sono presenti strumenti automatici dello stesso tipo di quelli che si trovano nel centro hub, ma sono in via di installazione altri apparecchi per la diagnostica rapida (con tecniche di biologia molecolare) di patologie gravissime come la meningite, la sepsi e diverse malattie che riguardano gli incidenti professionali o altre necessità urgenti in ambito virologico (epatiti, AIDS, etc.), cosa che accorcia enormemente i tempi di refertazione (dai 4 giorni necessari prima a poche ore nei casi più gravi e importanti) e che sarebbe stata impossibile senza la riorganizzazione».

«Infine - ha detto ancora l'assessore -, stanno per essere avviate alcune attività di supporto alla richiesta ed interpretazione di esami particolarmente complessi in ambiti quali l'allergologia e le malattie autoimmunitarie per i medici di medicina generale o di reparto».

Da un punto di visto storico, Telesca ha anche ricordato che il progetto di riorganizzazione dei laboratori secondo il modello hub and spoke nasce già diversi anni fa nell'area di Pordenone, con la gestione centralizzata presso l'azienda S. Maria degli Angeli degli esami relativi al territorio ed ai laboratori degli ospedali di San Vito al Tagliamento e Spilimbergo. In provincia di Udine il progetto è stato avviato nel 2011 nel periodo della Giunta Tondo.

L'assessore ha poi sottolineato che i laboratori dei Presidi ospedalieri territoriali eseguono tutti gli esami che sono stati concordati con i clinici di riferimento delle rispettive strutture. «Per quel che riguarda le tecnologie - ha aggiunto Telesca - si sta lavorando per renderle completamente compatibili, se non identiche, a quelle presenti nel laboratorio centrale».

«Sono centralizzati - ha rimarcato poi l'assessore - tutti quegli esami che hanno una frequenza talmente bassa nei rispettivi laboratori decentrati da rendere non solo diseconomico eseguirli in loco, ma, soprattutto, con il rischio di risultare poco affidabili data la scarsa frequenza di utilizzo. Con questa organizzazione, inoltre, è stato possibile (e lo sarà ancora di più in futuro) acquisire ed utilizzare tecnologie molto sofisticate come la genomica e la proteomica al servizio di tutta la popolazione».

«Dovrebbe poi essere intuitivo - ha aggiunto Telesca - che in un sistema del genere, tutti gli esami, da quelli più richiesti a quelli più rari possono essere eseguiti con una frequenza certamente maggiore che in un'architettura organizzativa frammentata: e infatti, già da molti anni, gli esami più complessi e rari erano stati centralizzati a Udine».

«Queste riorganizzazioni - ha concluso l'assessore - sono al passo con i tempi, come avviene nei centri più evoluti, e sono necessarie per garantire a tutti i cittadini una qualità dei servizi più elevata».

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