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Oltre 500 persone al Natale della Sant'Egidio, il pranzo dove ci si sente meno soli

Centinaia di persone hanno partecipato al consueto appuntamento organizzato dalla Comunità. Al pranzo anche l'arcivescovo di Trieste, monsignor Gianpaolo Crepaldi e l'assessore Carlo Grilli. Circa 380 i pasti serviti quest'anno

Oltre 500 persone hanno partecipato al tradizionale pranzo di Natale che ogni anno la Comunità di Sant'Egidio organizza nella sala della stazione Marittima di Trieste. Unite dallo spirito natalizio e dalla volontà di trascorrere un momento sereno tutte assieme, le circa 380 persone invitate sono state servite da circa 130 volontari che hanno lavorato per i più bisognosi, portando a tavola circa 420 pasti. 

Al pranzo di Natale sono intevenuti anche l'arcivescovo di Trieste monsignor Gianpaolo Crepaldi e l'assessore al Sociale Carlo Grilli. "Al centro tavola c'è una luce - ha introdotto il titolare della cattedra di San Giusto - che è simbolo dell'amicizia e di quella luminosità che a Natale fa sì che oggi Gesù sia con noi. Ma non dobbiamo confonderci: l'amore che lui ci manifesta non deve essere presente solamente nel giorno della sua nascita, bensì tutto l'anno". 

Natale Sant'Egidio 2019-3

Crepaldi, che ha voluto dedicare il pranzo a "tutti i bambini di Trieste" ha lasciato spazio al discorso di Grilli, da sempre vicino agli ambienti meno abbienti e a tutte le persone alle prese con criticità difficili da gestire. "L'innocenza di quel bambino venuto al mondo oggi deve essere sempre bene impressa nella mente di chi ha ruoli di responsabilità. L'impegno nostro è forte nei confronti di tutta la comunità, e soprattutto di quelle parti fragili che ogni giorno fanno fatica". 

Infine una piccola curiosità: al pranzo di Natale della Comunità di Sant'Egidio, oltre al vescovo e a Grilli, si è potuto notare anche Giulio Giraud, vertice dell'ufficio stampa della Capitaneria di Porto e la giornalista de Il Piccolo, Benedetta Moro, serviti, tra gli altri, dalla giornalista del Primorski Dnevnik Sanela Coralic. Un modo come un altro per dire che il pranzo di Natale in stazione Marittima attrae ogni anno persone volenterose di dare una mano.

Che scrivano sui giornali o che rappresentino importanti istituzioni non cambia. Stare dalla parte di chi lotta ogni giorno per una vita migliore, non può avere bandiere.  

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