Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca Bagnoli della Rosandra-Boljunec, 507

Scempio Val Rosandra, Ciriani e Berlasso condannati in appello

Ribaltata dunque la sentenza l'assoluzione in primo grado: sei mesi e diciottomila euro di ammenda all'ex vicepresidente della Regione Fvg, all'ex capo della Protezione civile regionale e agli altri due imputati

Sei mesi e diciottomila euro di ammenda per lo scempio della Val Rosandra: dopo l'assoluzione in primo grado, la cassazione ha sentenziato la pena per l’ex vicepresidente della giunta regionale Luca Ciriani, l’allora capo della protrezione civile Guglielmo Berlasso, il funzionario Cristina Trocca e l’operativo Adriano Morettin.

La sentenza è stata pronunciata nel pomeriggio di ieri, 13 febbraio, e ha completamente ribaltato quella di primo grado che aveva assolto gli imputati. A ricorrere è stato il procuratore generale.

A dare il via il processo erano state le indagini sui lavori di deforestazione della Val Rosandra eseguiti tra il 24 e il 25 marzo del 2012. Le operazioni, passate poi alla cronaca come "scempio", erano state eseguite dagli uomini della Protezione civile con motoseghe e ruspe, con l'arrivo poi in elicottero dell'assessore Ciriani a fine lavori.

Il difensore di Ciriani ha annunciato il ricorso in Cassazione.

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