Cronaca

Sclerosi multipla e autismo: la terapia si fa online

Il progetto è dedicato alle persone affette da sclerosi multipla e ai bambini autistici che, a causa dell'emergenza sanitaria, hanno dovuto interrompere il percorso riabilitativo

Dalla seconda metà di marzo le associazioni Volontari per la sclerosi multipla e Progetto riabilitazione hanno attivato una serie di connessioni video individuali o di gruppo per stare vicino a tutte le persone che hanno interrotto il loro percorso riabilitativo a causa dell'emergenza sanitaria. Il progetto è stato pensato come supporto per affrontare una situazione che incide fisicamente ed emozionalmente sulla quotidianità dell’intera famiglia.

Le terapie

"In questo momento le persone affette da sclerosi multipla si trovano in grande difficoltà. Le loro terapie sono state sospese e l'isolamento può portare ad una progressiva immobilizzazione, oltre ad aumentare la possibilità di sviluppare disturbi mentali - ha dichiarato Antonella Zadini che fin dall’inizio del progetto, in condivisione con i referenti della attuale ASUGI, ha attivato un gruppo whatsapp creato per comunicare informazioni sulle attività e rispondere a eventuali problemi emergenti. "Queste persone hanno visto le loro attività quotidiane modificate, le persone di riferimento con le quali avevano un rapporto terapeutico scomparse, per non parlare del caso in cui la famiglia abbia avuto un lutto indipendentemente dal fatto che questo sia stato causato dalla malattia - ha aggiunto -. L’isolamento, la perdita della solita routine quotidiana e la riduzione dei contatti sociali spesso portano ai sentimenti di noia, frustrazione e senso di isolamento, generando spesso un’angoscia considerevole". La terapia per le persone affette da sclerosi multipla prevede neuroriabilitazione, supporto psicologico e neuropsicologico, musicoterapia online.

Anche per i bambini si è deciso di agire in una direzione più "smart". Per loro sono state preferite videconferenze di gruppo: "Non volevamo perdessero le amicizie, così abbiamo preferito riunirli. Oggi la tecnologia ci permette di star loro vicini ed è una fortuna". La terapia, in questo caso, prevede un supporto psico educativo con la musicoterapia e la terapia ABA.  La connessione video, a seconda delle possibilità di ciascuna famiglia, avverrà o attraverso video whatsapp, FaceTime o attraverso la piattaforma ZOOM. 
 
 

 

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