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La Procura Federale ha deferito la Triestina

Lo stesso provvedimento riguarda il Rende, il Piacenza e il Matera. Secondo il Procuratore Federale la Triestina avrebbe "violato i doveri di lealtà probità e correttezza" e "per non aver depositato presso la Lega entro il termine del 30 giugno 2018, l’originale della garanzia a prima richiesta dell’importo di 350mila euro"

È una vittoria che lascia un gusto amaro quella che ha visto ieri sera la Triestina battere una decisamente inferiore Vis Pesaro. L'Unione Sportiva Triestina infatti è stata deferita al Tribunale Federale Nazionale Sezione Disciplinare dal Procuratore Federale. Nella nota della Lega si leggono le ragioni per le quali anche l'amministratore unico Mauro Milanese e il legale rappresentante pro-tempore D'Aniello Giuseppe , sono stati raggiunti dal provvedimento. 

Il documento introduttivo

"Il Procuratore Federale - così nella nota - a seguito di segnalazione della CO.VI.SO.C., ha deferito al Tribunale Federale Nazionale Sezione Disciplinare: 1. sig. MILANESE MAURO, Amministratore Unico e legale rappresentante pro-tempore della Società U.S. TRIESTINA CALCIO 1918 S.r.l.; 2. sig. D’ANIELLO GIUSEPPE, Procuratore speciale e legale rappresentante pro-tempore della Società U.S. TRIESTINA CALCIO 1918 S.r.l.".

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I 350mila euro non versati entro il 30 giugno

Nel documento poi vengono stilate le motivazioni che hanno portato il Procuratore Federale a deferire i tre soggetti. La Triestina infatti, secondo il Procuratore, non avrebbe depositato presso la Lega entro il 30 giugno i 350.000 euro, a garanzia dell'iscrizione. Questo il testo ufficiale: "per la violazione di cui agli artt. 1 bis, comma 1, del C.G.S. e 10, comma 3, del C.G.S. in relazione al titolo I), paragrafo I), lettera E), punto 11) del C.U. 50 del 24 maggio 2018 ai fini del rilascio della Licenza Nazionale per l’ammissione al campionato professionistico di Lega Pro 2018/2019, per aver violato i doveri di lealtà probità e correttezza, per non aver depositato presso la Lega Italiana Calcio Professionistico, entro il termine del 30 giugno 2018, l’originale della garanzia a prima richiesta dell’importo di € 350.000,00. In relazione ai poteri e funzioni degli stessi, risultanti dagli atti acquisiti come trasmessi dalla Lega competente e ai periodi di svolgimento degli stessi; 3. la Società U.S. TRIESTINA CALCIO 1918 S.r.l.". 

La "responsabilità" dei vertici 

Il documento parla di una "violazione dell’art. 4, comma 1, del C.G.S.: a titolo di responsabilità diretta, per il comportamento posto in essere dal sig. Milanese Mauro, Amministratore Unico e legale rappresentante pro-tempore della Società U.S. TRIESTINA CALCIO 1918 S.r.l., e dal sig. D’Aniello Giuseppe, Procuratore speciale e legale rappresentante pro-tempore della Società U.S. TRIESTINA CALCIO 1918 S.r.l.". Infine l'ultimo passaggio in cui il Procuratore Federale segnala la "violazione dell’art. 10, comma 3, del C.G.S. in relazione al titolo I), paragrafo I), lettera E), punto 11) del C.U. 50 del 24 maggio 2018 ai fini del rilascio della Licenza Nazionale per l’ammissione al campionato professionistico di Lega Pro 2018/2019: a titolo di responsabilità propria, per non aver depositato presso la Lega Italiana Calcio Professionistico, entro il termine del 30 giugno 2018, l’originale della garanzia a prima richiesta dell’importo di € 350.000,00". 

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