rotate-mobile
Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Cronaca

Serracchiani: «Collaborazione sempre più intensa con la Slovenia»

La presidente della Regione Debora Serracchiani ha ricevuto dal presidente della Repubblica slovena Borut Pahor il riconoscimento dell'Ordine d'Oro al merito, tra le più alte insegne d'onore previste dalla Slovenia

«Accolgo quest'onorificenza a nome del Friuli Venezia Giulia, di una comunità regionale che sente di essere legata allo Slovenia, con cui ha fortissimi rapporti di collaborazione», ha dichiarato oggi a Lubiana la presidente della Regione Debora Serracchiani che ha ricevuto dal presidente della Repubblica slovena Borut Pahor il riconoscimento dell'Ordine d'Oro al merito, tra le più alte insegne d'onore previste dalla vicina Repubblica.

Ordine d'Oro al merito attribuito, come indicato dalla motivazione, «per aver contribuito ad approfondire i rapporti di collaborazione sloveno-italiano a livello bilaterale e regionale ed il sostegno allo sviluppo della minoranza slovena in Italia come elemento di avvicinamento tra i due Stati».

«La sua visione volta al rafforzamento dei buoni rapporti di vicinato e della collaborazione transfrontaliera - è stato sempre rilevato nell'ambito delle motivazioni dell'onorificenza - supera efficacemente le barriere fisiche e mentali del passato, creando opportunità per nuove possibilità di sviluppo e ponendo le basi per un buon futuro europeo comune tra tutti coloro che risiedono in quest'area dell'Europa».

Questa cerimonia, ha comunque ricordato la presidente Serracchiani nel suo successivo intervento, si tiene mentre l'Europa vive giorni di dolore e di forte preoccupazione per la sua sicurezza e il mantenimento dei livelli di libertà individuali e collettivi, che ne costituiscono un patrimonio inalienabile e identitario.

Serracchiani, rivolgendosi al presidente Pahor, ha quindi ribadito l'angoscia per le violenze commesse nei recenti attentati a Parigi «e la condanna verso gli esecrabili moventi ideologici che hanno armato la mano dei terroristi. Dopo secoli di guerre fratricide che hanno lacerato l'Europa, abbiamo finalmente imparato il valore della tolleranza, della libertà d'espressione, e dell'inviolabilità della vita umana».

Imparati anche «passando attraverso la piena comprensione degli errori di tutti e il superamento delle divisioni del passato», ha osservato la presidente del Friuli Venezia Giulia: «e se questo traguardo è stato raggiunto anche nelle nostre terre, lo dobbiamo alle capacità delle nostre genti e alla volontà politica che ne è stata interprete».

Serracchiani ha poi indicato con chiarezza l'esigenza di assicurare larghe e forti garanzie alla minoranza slovena in Italia, garanzie attribuite da leggi nazionali e norme regionali.
Ha inoltre sottolineato la necessità di rapporti bilaterali sempre più stretti tra Friuli Venezia Giulia e Slovenia, anche nell'ambito di quelle grandi strategie europee - le macroregioni Adriatico-Ionico e Alpina - che grazie al ruolo prioritario del Friuli Venezia Giulia potrebbero vedere una cooperazione tra le due aree in diversi campi, tra cui quello infrastrutturale ed energetico.

«Il Friuli Venezia Giulia è infatti riuscito ad interpretare al meglio l'esigenza di rafforzare i legami tra i nostri due Paesi, in un dialogo bilaterale sempre aperto», ha rilevato la presidente.

Riferendosi, poi, al ruolo della minoranza slovena in regione, la presidente del Friuli Venezia Giulia ha voluto ribadire che la recente riforma del sistema delle Autonomie locali, di fronte a talune perplessità emerse, rappresenta comunque «un punto di equilibrio che dà forti garanzie alla minoranza». Anche nell'ambito del sistema culturale e di quello editoriale, importante è stato il contributo assicurato alla minoranza slovena.

Infine la presidente Serracchiani ha voluto ricordare la recente visita del ministro Stefania Giannini a Gorizia, nel corso del quale è stata indicata la volontà del Governo Italiano di rafforzare il plurilinguismo e l'insegnamento dello sloveno nelle scuole.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Serracchiani: «Collaborazione sempre più intensa con la Slovenia»

TriestePrima è in caricamento