Cronaca

Serracchiani dal ministro Calenda: «Riqualificazione area complessa procede speditamente»

Lo ha affermato a Roma la presidente Debora Serracchiani, al termine di un incontro con il ministro Carlo Calenda nella sede del Mise

«Gli interventi per il risanamento ambientale e per la riqualificazione industriale dell’ Area di crisi complessa di Trieste procedono speditamente, sia per il sito della Ferriera sia, complessivamente, per tutta l’area industriale triestina».

Lo ha affermato a Roma la presidente Debora Serracchiani, al termine di un incontro con il ministro Carlo Calenda nella sede del Mise, presente il sindaco di Trieste Roberto Cosolini, nel corso del quale, oltre a sciogliere il nodo del rigassificatore di Zaule, è stata compiuta una ricognizione sulle tematiche che riguardano lo sviluppo industriale dell’area triestina. 

Serracchiani, che ricopre anche l’incarico di commissario straordinario per l'attuazione degli interventi della Crisi industriale complessa di Trieste, ha spiegato che «all’incontro al Mise con il ministro Calenda ha partecipato anche l’amministratore delegato di Invitalia Domenico Arcuri, e abbiamo quindi avuto l’occasione per approfondire la situazione relativa agli interventi previsti per l’Area di crisi complessa di Trieste. Il ministero ha assicurato il suo impegno, anche tramite Invitalia per tutta la fase attuativa, già avviata, confermando la sua attenzione per la celere attuazione degli interventi di risanamento ambientale previsti per l’area con un budget già assegnato di 41 milioni di euro».

Per quanto riguarda gli interventi a favore di tutta l’area industriale triestina, alla luce delle manifestazioni d’interesse pervenute a seguito della call di Invitalia, dal tavolo è emerso che i bandi per accedere alle agevolazioni nazionali saranno emanati entro luglio, subito dopo l’imminente approvazione del Progetto di  riconversione e riqualificazione industriale (PRRI) messo a punto dalla stessa Agenzia per l’attrazione degli investimenti.

«L’obiettivo condiviso – ha evidenziato Serracchiani - rimane quello di mettere a disposizione delle iniziative imprenditoriali i 15 milioni di euro di fondi nazionali che vanno ad aggiungersi ai 10 milioni di euro attivati dalla Regione con il bando già aperto per il finanziamento dei progetti di ricerca e sviluppo delle imprese dell’Area di crisi complessa».

Riguardo alla Ferriera, la presidente ha ribadito anche al ministro Calenda che l’area a caldo dello stabilimento siderurgico «resterà aperta solo se non inquina, altrimenti – ha concluso - si chiude».

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