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Siderurgica Triestina: intervento in Regione: «Ambiente, in corso interventi richiesti»

Siderurgica Triestina è intervenuta in sede di IV Commissione del Consiglio Regionale del FVG, nell’ambito delle audizioni sulla Ferriera di Servola. L’azienda ha aggiornato sul tema della centrale elettrica Elettra, ribadendo di essere impegnata nella sua acquisizione

Siderurgica Triestina è intervenuta in sede di IV Commissione del Consiglio Regionale del FVG, nell’ambito delle audizioni sulla Ferriera di Servola.

Lasciando per competenza l’illustrazione dei dati ambientali alle Istituzioni e agli Enti intervenuti, l’azienda si è concentrata sull’avanzamento degli interventi per il rilancio industriale dell’impianto siderurgico cogliendo la preziosa occasione di confronto con i consiglieri regionali presenti per chiarire le tematiche di maggiore interesse.

ST ha innanzitutto illustrato, consegnando ai consiglieri le tabelle di dettaglio, lo stato di avanzamento degli interventi previsti dall’Accordo di Programma (AdP), la cui realizzazione è puntualmente verificata da ispezioni verbalizzate di Arpa e degli altri enti a ciò preposti dall’AdP: l’attivazione del processo di trattamento delle acque di falda, la messa in sicurezza operativa dei suoli e delle acque sotterranee e la rimozione del cumulo di rifiuti di cui è stato solo recentemente approvato il protocollo operativo (adempimenti previsti dall’art. 4 AdP), insieme a tutti gli interventi previsti sugli impianti, come l’ammodernamento della cokeria, il rifacimento delle componenti dell’altoforno, la pavimentazione di diverse aree dello stabilimento (adempimenti ex art. 7 AdP).

Il nuovo impianto di aspirazione della cokeria è già stato installato. E’ ora in corso la fase di test. Le prime prove stanno già restituendo ottimi risultati e sarà possibile completare i test funzionali e quindi verificarne l’efficacia già entro la fine dell’anno, riservando i successivi 2/3 mesi all’esecuzione di eventuali messe a punto. L’impianto di aspirazione della cokeria è un progetto unico al mondo (brevetto Arvedi) per aspirare, raccogliere e trattare le emissioni diffuse fisiologiche al processo produttivo, cioè previste e autorizzate dalle norme vigenti entro precisi limiti. La costruzione dell’aspiratore avviene installando equipaggiamenti elettrici, di automazione e di carpenteria appositamente realizzati e assemblati in sito. Il corpo filtrante, invece, è stato acquistato da uno stabilimento belga, dopo essere stato sottoposto positivamente a tutti i test di efficienza e di valutazione performance.

Rispetto alle tempistiche di realizzazione dei lavori, Siderurgica Triestina ha chiarito che il Decreto interministeriale di approvazione degli interventi previsti dall’Accordo di Programma (n. 233 del 2/11/2015) ha confermato quanto già indicato nell’accordo stesso: l’azienda ha a disposizione 30 mesi dalla firma del decreto interministeriale per completare gli interventi di messa in sicurezza operativa e rilancio industriale della Ferriera.

L’azienda, inoltre, ha dato un aggiornamento sul tema della centrale elettrica Elettra, ribadendo di essere impegnata nella sua acquisizione, per la cui finalizzazione è però indispensabile il rilascio da parte dello Stato del permesso per l’autoproduzione (cioè per la produzione di energia con i gas di risulta di altoforno e cokeria). Sulla riuscita della trattativa, tuttora in corso, ST si è detta fiduciosa.

Nel corso della Commissione, poi, si è discusso del laminatoio a freddo, cioè del nuovo impianto tecnologicamente avanzato per la produzione totalmente sostenibile di acciai di qualità. Su questo ST ha precisato che prevede per la prossima primavera la conclusione dei montaggi e l’avvio della produzione, con il coinvolgimento di un centinaio di addetti. Il piano industriale complessivo – per la cui implementazione si stimano circa 2 anni – prevede, qualora vada tutto a buon fine, un ciclo produttivo in Siderurgica Triestina con tutte le fasi della laminazione: il decappaggio (cioè la prima lavorazione sui rotoli provenienti da Cremona), la vera e propria laminazione, la ricottura nei forni a campana, la zincatura, la verniciatura e la slittatura (cioè il taglio meccanico “a strisce” dei laminati). Ciò renderebbe Servola, grazie alle nuove lavorazioni, un centro produttivo tra i più avanzati d’Europa con un livello occupazionale di circa 250/300 persone.

Sempre sul fronte occupazionale, poi, l’azienda ha confermato l’impegno, assunto in sede di accordo sindacale al momento dell'acquisizione della Ferriera, a riassorbire entro dicembre 2016 tutti i lavoratori ex Lucchini.

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