Martedì, 16 Luglio 2024
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Siot, aumenta il trasporto di greggio: attese 40 milioni di tonnellate nel 2023

Riguardo alle eventuali ripercussioni delle sanzioni alla Russia sul mercato, Lilli conferma che “il mercato del greggio è un estremamente flessibile, a Trieste il greggio russo è l’8 - 9 per cento del totale ed è stato immediatamente sostituito da greggi di altra provenienza"

TRIESTE - E’ in leggera crescita, nel 2023, il volume di greggio sbarcato al Terminale Marino di Trieste e trasportato da Sot-Tal tramite l’Oleodotto Transalpino. Lo ha dichiarato Alessio Lilli, General Manager di TAL e Presidente di Siot. A margine di una conferenza stampa Lilli ha dichiarato che la quantità trasportata nei primi sei mesi dell’anno è “un po’ sopra il livello dell’anno scorso, com’era atteso, perché c’è stata una ripresa dei consumi di tutta Europa rispetto a un anno “post -Covid” com’è stato il 2022. Se dovesse continuare così torneremo a traguardare i 40 milioni di tonnellate trasportate”. Nel 2022, infatti, sono state trasportate 37 milioni di tonnellate.

Riguardo alle eventuali ripercussioni delle sanzioni alla Russia sul mercato, Lilli conferma che “il mercato del greggio è un estremamente flessibile, a Trieste il greggio russo è l’8 - 9 per cento del totale ed è stato immediatamente sostituito da greggi di altra provenienza. Quindi nessun problema, continua a essere il greggio Kazako quello più presente al nostro terminale, oltre ai soliti 40 - 50 greggi diversi l’anno”.

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