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#SvegliatiTrieste, Arcigay: «Sabato tutti in piazza Unità, diritti dei gay sono diritti di tutti»

Decine gli eventi e i presidi previsti da Nord a Sud. L'appuntamento triestino è previsto con inizio alle 15 nella centralissima piazza Unità

#svegliatiitalia è il nome della mobilitazione nazionale organizzata per sabaro 23 gennaio da parte di numerose associazioni lgbti italiane, a faovore dei decreto Cirinnà e dell'estensione di diritti agli omosessuali.

Sono decine gli eventi e i presidi previsti da Nord a Sud. Ben 3 gli eventi in regione:sabato mattina alle 9.30 in piazza Vittoria a Venezia (per informazioni e  adesioni contattare direttamente Arcigay Trieste con ritrovo sabato alle 9.45 in piazza Oberdan e partenza alle 10.00) mentre a Udine si terrà sabato a partire dalle 16 in piazza San Giacomo.

L'appuntamento triestino è previsto con inizio alle 15 nella centralissima piazza Unità. Organizzato da Arcigay Trieste, Sentinelle Sedute e Jotassassina, al momento hanno aderito Associazione Radicale Certi Diritti di Trieste, Possibile Trieste Comitato Articolo 3, Giovani Socialisti Trieste , PSI Federazione di Trieste, Unione degli Studenti Trieste, Giovani Democratici Trieste e Rifare L'Italia FVG mentre le adesioni nazionali sono Arcigay, Arcilesbica , Agedo, Famiglie Arcobaleno, Mit, Associazione radicale “Certi diritti”, CondividiLove, Circolo di Cultura omosessuale “Mario Mieli", Gaynet, Anddos, Equality Italia , Edge 
Polis Aperta, UAAR, Arci, Cild, Arciragazzi, Possibile, ReteDem, Associazione Prometeo Onlus, Coordinamento nazionale Uil Diritti, Udu, Rete Studenti Medi, Rete della Conoscenza, Link – Coordinamento universitari, LuccAut – Associazione di Promozione Sociale.

Triesteprima ha intervistato Antonella Nicosia, presidente di  Arcigay Trieste

23 mobilitazione nazionale di tutte le associazione lgbt italiane, ce ne vuoi parlare?

“SVEGLIATI ITALIA” e nel nostro caso “SVEGLIATI TRIESTE: è ORA di essere civili!” Uno slogan semplice che ci ricorda il ritardo ultraventennale dell’Italia in tema di diritti civili, complici politici intellettualmente in malafede e non laici per interesse elettorale.
 

E' davvero necessaria una manifestazione nazional? Quali gli obiettivi?

Non solo è necessaria, ma doverosa. Il ddl sulle unioni civili che si discuterà in Parlamento è discriminatorio nei confronti delle persone LGBTI ma è il minimo necessario per essere tutelati in maniera simile rispetto i cittadini eterosessuali e soprattutto per tutelare i nostri figli. ORA. Basta rinvii, prese in giro, falsità. Siamo nel 2016 e continuiamo ad essere discriminati.
 

Anche a Trieste si terrà qualche iniziativa? In cosa consisterà? Chi potrà partecipare? Perché un triestino dovrebbe prendervi parte?

La manifestazione in piazza Unità sarà una festa di colori, anime, uguaglianza, parole, emozioni. Perché questa è l’umanità, una varietà di volti e di esperienze, di persone che devono avere la possibilità di accedere a essenziali istituti dello Stato italiano come gli altri cittadini.
Porteremo orologi, sveglie di qualsiasi forma e dimensione, perché il tempo di attendere per i diritti umani è finito.
Sono invitati a partecipare tutte e tutti i cittadini, triestini e non. Io ci sarò con mia madre e mio figlio. I diritti interessano ogni singolo individuo ma non solo: pensate ai vostri genitori o figli, ai vostri parenti o amici; quante persone che, magari non lo sapete, ma potrebbero beneficiare e vivere meglio con il riconoscimento dello Stato!
 

Il 23 quasi in contemporanea si terrà a Trieste in piazza della Repubblica alle 17 la prima veglia del 2016 delle Sentinelle in Piedi, che nuovamente condannano senza mezzi appelli il ddl Cirinnà, la propria contrarietà ad una legge contro l'omofobia, a leggi sulle unioni civili, all'equiparazione dei matrimoni, alle adozioni. Insomma per loro ormai è diventata quasi un'ossessione la questione "lgbt". Come mai secondo te? E' possibile, a dirla con un linguaggio da prima Repubblica un compromesso storico tra associazioni lgbt e sentinelle in Piedi?

Chi, anche se legittimamente, pone come obiettivi l’odio e la discriminazione verso gli altri, non solo non può essere interlocutore ma nemmeno degno di attenzione. I nostri sforzi, grazie a volontarie e volontari, che donano il loro tempo gratuitamente, sono per aiutare le persone: primi tra tutti i ragazzi e ragazze che vengono discriminati a scuola perché LGBTI, non solo da parte di compagni ma spesso pure dai professori.
 

Parlando di stepchild adoption“ parlano nel comunicato senza mezzi termini di "mercificazione dei bambini, che ne pensi? Non pensi che questo linguaggio non possa gettare ulteriore benzina sul fuoco nel dibattito politico?

Trent’anni di ricerche scientifiche internazionali sostengono che i genitori dello stesso sesso possono essere ottimi genitori tanto quanto lo possono essere i genitori eterosessuali. Io stessa lo sono e ho combattuto strenuamente per il mio diritto ad esserlo, nonostante i molti tentativi di discriminarmi.
Tutto il resto è solo ignoranza e  malafede. Chi alimenta il fuoco dell’odio è complice e ha il sangue sulle mani di tutte quelle persone LGBTI che hanno subito violenze fisiche e psicologiche in Italia, di tutte quelle persone LGBTI che sono morte.
 

Vuoi fare infine un annuncio – proclamo un per i triestini affinché partecipino all’iniziativa?

E’ ORA di essere civili: scendiamo in piazza ancora una volta a gridare forte il nostro desiderio di uguaglianza. Tutte e tutti assieme. Una piazza d’amore per dire no all’odio, qualsiasi forma esso abbia.

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