Trieste, alluvione e crisi Coop: Cosolini blocca la prima rata Tari (FOTO dell'assemblea)

10.51 - Il sindaco è intervenuto ieri sera davanti a circa mille soci al Palazzetto di Chiarbola

screenshot della pagina Facebook del sindaco di Trieste Roberto Cosolini

Circa mille i soci Coop che ieri sera erano presenti sugli spalti del Palazzetto di Chiarbola per l'assemblea indetta dal Comitato tutela soci Coop di Trieste, Istria e Friuli. Due notizie positive le ha date subito il sindaco Roberto Cosolini: «Congeleremo la prima rata della Tari, per dare sollievo ai risparmiatori delle Coop e a chi ha subito danni a causa del maltempo. Inoltre concederemo sempre a titolo gratuito le strutture del Comune per le loro iniziative, il Comune è la casa di tutti i cittadini».

Dunque, spiega oggi sulla sua pagina Facebook il sindaco, «il pagamento della prima rata della Tari 2014 verrà posticipato per tutti dal 30 novembre al 28 febbraio 2015, ed entro il mese verranno recapitati i bollettini che riporteranno questa novità. Per chi non volesse pagare tutto in un’unica rata, rimane ferma la possibilità del pagamento al 30 novembre».

Mentre il sindaco ha voluto essere presente, altre istituzioni, come la Regione, quella contro cui tutti in questo momento puntano il dito vista la sua funzione di "vigilanza", non ha mandato nessun esponente della Giunta, ma il vicedirettore centrale delle Attività produttive Lucio Chiarelli, la cui affermazione «il caco Coop per la Regione è scoppiato in maniera abbastanza improvvisa» è stato contestato con fischi e urla dei soci, che hanno rincarato la dose quando il delegato regionale ha dichiarato che l'amministrazione regionale «è impegnata nel garantire l’occupazione e, nei limiti del possibile, il prestito sociale».

È stato poi il turno dell'avvocato Stefano Alunni Barbarossa, che è ripartito proprio dalle parole di Chiarelli, sottolineando come già sotto Tondo, quando era consigliere regionale, avesse già presentato tre interrogazioni sulle Coop, per poi passare il testimone ad Andrea Ussai (Movimento 5 Stelle) che ha presentato un'altra istanza in Consiglio. Nessuno dei due ha però mai ottenuto risposte, anzi si: «tutto a posto». Chiudendo, Barbarossa ha poi chiesto ai soci, seguito poi da altri relatori, di restare uniti, non disperdersi o fare gesti avventati: «Uniti siamo più forti e faremo venire a galal la verità».

Anche il ragioniere Livio Lonzar ha puntato il dito contro la Regione che «non si è accorta del meccanismo con il quale le perdite venissero nascoste da plusvalenze infragruppo».

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