Lunedì, 20 Settembre 2021
Cronaca

Faida tra bande a mano armata, arrestati altri tre operai

Sono le stesse persone che dopo l'irruzione delle forze speciali e della Mobile erano state trasportate in ospedale a Monfalcone. L'accusa è di concorso in tentato omicidio. Arrestato anche un componente della banda degli assaliti

I tre operai di origine kosovara che nella serata di ieri 4 settembre erano stati prelevati da una villa di via De Rin a Trieste e trasportati in ospedale a Monfalcone sono stati arrestati con l'accusa di concorso in tentato omicidio. Sono questi i primi sviluppi dell'indagine condotta dagli uomini della Squadra Mobile della questura giuliana in relazione alla sparatoria avvenuta nella mattinata di ieri e che ha provocato il ferimento di sette persone, di cui due in condizioni gravi. Le tre persone (una è ritratta nella foto, pur coprendosi il volto) erano stati individuati nel rione di San Vito nel pomeriggio di ieri. Sul posto era stata richiesto l'intervento dell'ambulanza del 118 che aveva trasportato i tre al nosocomio monfalconese. Dopo le prime cure sono stati dimessi e tratti, subito dopo, in arresto. 

Durante la giornata di ieri erano stati raggiunti dal fermo di indiziato due persone (in fuga dopo la sparatoria ed individuate alla barriera del Lisert poco dopo). Un operaio della banda degli assaliti, dopo le prime cure, è stato tratto in arresto per detenzione illegale di armi da sparo.  Le indagini proseguono anche grazie alle telecamere della zona dove è avvenuto il sanguinoso fatto di cronaca. Gli investigatori, coordinati dalla Procura della Repubblica di Trieste di concerto con quella di Gorizia, vogliono vederci chiaro e per ricostruire l'esatta dinamica dei fatti ci vorrà del tempo. 

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