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Il caso

Truffa staminali, la Corte d'appello di Brescia assolve Marino Andolina

La notizia è giunta nella tarda serata di oggi 31 gennaio. "Per quanto io abbia sofferto per anni per accuse ingiuste e per atti di sciacallaggio di persone che ritenevo amiche, quanto io ho patito è poco rispetto a quanto hanno patito i pazienti che alla fine hanno visto negata loro una terapia efficace"

BRESCIA - "Il calvario giudiziario che ho sopportato da quasi un decennio si è positivamente concluso oggi con l'assoluzione da parte della Corte d'appello di Brescia. Il tribunale ha recepito le argomentazioni del mio avvocato, Alessandro Delbello del Foro di Gorizia, assolvendomi dall'accusa di aver truffato, assieme ad altri, dei pazienti proponendo delle terapie a base di derivati di cellule staminali. Per quanto io abbia sofferto per anni per accuse ingiuste e per atti di sciacallaggio di persone che ritenevo amiche, quanto io ho patito è poco rispetto a quanto hanno patito i pazienti che alla fine hanno visto negata loro una terapia efficace. Questa assoluzione segue a quella del tribunale di Trieste che mesi fa mi aveva assolto dall'accusa gravissima di peculato. L'accusa si basava sulla supposta attività di terapia con staminali al Burlo all'insaputa dei miei dirigenti di allora, non registrando nemmeno i pazienti. Alla fine, trovate le cartelle cliniche e dimostrata la mia correttezza, perfino il Pubblico Ministero chiese la mia assoluzione. È la fine di un incubo, per me e per i miei cari, anche se l'amarezza per le umiliazioni subite rimarrà a lungo". A dirlo è il dottor Marino Andolina che nella giornata di oggi è stato assolto dalla Corte di appello di Brescia, nel processo che lo vedeva indagato per la cosiddetta truffa delle staminali e per la quale erano state rinviate a giudizio sette persone. 

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