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Vaccini obbligatori, 268 bambini ammessi con riserva ai nidi comunali

Brandi, alla presentazione del progetto Lions club Trieste San Giusto: «Questa Amministrazione comunale triestina ha persino anticipato le nuove decisioni nazionali in materia»

“Perchè dobbiamo vaccinarli”. Incentrata su questo tema – che è poi anche il titolo di un ampio depliant illustrativo in corso di diffusione nelle scuole dell'infanzia, nei nidi e in varie altre strutture e sedi cittadine – si è svolta la conferenza stampa di presentazione della “campagna informativa sui vaccini e contro le false paure” indetta dal Lions club Trieste San Giusto e alla quale il Comune ha aderito, in particolare con il suo assessorato all'Educazione Angela Brandi, ad affiancarla la presidente del Lions, la dottorezza Cristiana Vidali, medico radiologo, e la professoressa Marina Cinco, microbiologa e referente del progetto.

AMMISSIONI CON RISERVA - Ribadendo la posizione già più volte espressa in merito all'obbligo di vaccinazione deliberato dal Comune di Trieste come condizione imprescindibile per l'accesso alle scuole dell'infanzia e agli asili nido municipali (e riguardante attualmente le quattro vaccinazioni: antipolio, anti epatite B, antitetanica e antidifterica), Brandi ha reso noto che sono 268 i bambini ammessi con riserva (di cui 175 già nati) in attesa di poter verificare l'effettivo compimento delle vaccinazioni richieste (su un totale di 1125 bambini in lista).

CATTIVA INFORMAZIONE - A livello nazionale si sta assistendo a una diffusione "selvaggia" «di cattive e pericolose false informazioni sul tema, fino ad arrivare addirittura a minacce di morte verso le autorità che giustamente impongono l'obbligo vaccinale. Una situazione di vasta disinformazione, attivata in particolare sulla rete, che fa sì – ha sottolineato l'assessore - che, anche a Trieste, si sia ben lontani da quel 95% di bambini vaccinati che costituisce la “soglia di protezione”, nota anche come “effetto gregge”».

LEGGE NAZIONALE - «Al contrario – ha proseguito la Brandi – si è purtroppo verificato nel decennio 2006-2016 un sensibile calo di tutte le vaccinazioni, sia quelle obbligatorie che quelle solo consigliate. Motivo per cui si sta correndo ora ai ripari, con questa Amministrazione comunale triestina che ha persino anticipato le nuove decisioni nazionali in materia, e che ora appoggia con convinzione anche questa campagna dei Lions». Proprio a proposito della legge nazionale, l'assessore comunale ha espresso delle riserve: «Ho visto con favore la parte Lorenzin del decreto legge (obbligo di vaccinazioni come requisito di accesso a nidi e materne), ma non sono d'accordo sul compromesso del ministro Fedeli che fa accedere tutti i bambini alle primarie e secondarie di primo grado e poi solo in un secondo momento viene verificata l'effettiva vaccinazione, con multe ai genitori in caso contrario (tra l'altro non si sa chi dovrà fare le multe)».

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PERSA LA MEMORIA STORICA - Quindi la professoressa Cinco ha ampiamente dettagliato l'attuale “stato dell'arte” del dibattuto tema delle vaccinazioni, seguendo proprio la “traccia” del depliant “Perchè dobbiamo vaccinarli” e dei suoi contenuti. In sintesi, la studiosa ha innanzitutto ricordato come fin dalla metà del secolo scorso la scienza medica si sia prodigata ad allestire vaccini riuscendo a debellare malattie infettive mortali o invalidanti, quali difterite, tetano, poliomielite, pertosse ed ora la meningite. «Ad esempio – ha spiegato - è grazie al vaccino messo a punto da Jenner nel 1798 se il vaiolo è poi scomparso dalla faccia della terra. Dobbiamo quindi in gran parte alle vaccinazioni il buono stato complessivo di salute della nostra società attuale. Una memoria che al giorno d'oggi invece molti hanno perso o dimenticato, proprio per non aver mai subito i gravi danni prodotti da queste malattie».

PAURE E RASSICURAZIONI - «Tra i motivi di questo disinteresse da parte dei genitori riguardo alla protezione vaccinale dei loro bambini vi sono – ha detto la professoressa – tutta una serie di false notizie che la Società Italiana di Pediatria ha semplicemente rubricato come “bufale”. Tra queste – per citarne solo alcune, ma il completo “decalogo” è appunto contenuto nel depliant Depliant vaccini Lions – si ritrovano ad esempio concetti come “i vaccini contengono additivi pericolosi” oppure “i vaccini oggi sono inutili perchè le malattie infettive sono state debellate dal miglioramento della qualità della vita” o ancora “fare tutti i vaccini con un’unica puntura è dannoso” o “troppi vaccini possono sopraffare e indebolire il sistema immunitario”. Tutte proposizioni che sono state debitamente confutate dalla scienza medica con “risposte” puntuali che, anch'esse, sono contenute in sintesi nella pubblicazione in corso di diffusione. Un triste ruolo ha giocato in tal senso – ha rimarcato infine Cinco – una pubblicazione del dottor Wakefield sul rapporto tra vaccinazioni e autismo; un dato non confermato da moltissimi appositi studi e condannato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, per il quale, inoltre, questo medico è stato anche radiato dall’Ordine».

Ultimo dettaglio da segnalare: l'interessante depliant curato dal Lions “Trieste San Giusto” comprende anche il ”Calendario vaccinale” per l'infanzia e l'adolescenza vigente nella Regione Friuli Venezia Giulia, con le “offerte vaccinali” suddivise per età, dalla nascita fino ai 18 anni, con le corrispondenti tipologie di vaccini da utilizzare.

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