Cronaca

Caso dell'allenatore arrestato, la lettera di un genitore: "Fermiamoci tutti"

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il testo scritto da un papà: "Prima di tutto ci sono i ragazzi, poi il resto"

Riceviamo e pubblichiamo integralmente la lettera di un lettore in merito alla vicenda dell'arresto di un allenatore triestino indagato in una complessa operazione che ha come oggetto reati contro la persona. 

In merito alla situazione venutasi a creare, credo sia necessario e doveroso far un passo indietro tutti insieme. Da ieri si sono susseguiti articoli, comunicati stampa, interviste sulla vicenda che ha coinvolto numerosi bambini della società calcistica triestina. E tutti si sono preoccupati di augurarsi (giustamente) il buon lavoro della magistratura, la solidarietà alla società ed al suo presidente.

Ebbene, nessuno o forse troppo pochi, hanno speso una  parola per i bambini e per le famiglie che si sono trovate a dover gestir una questione "anormale", pesante e difficile. Allora forse è il caso di fermarci tutti, di prendere fiato e di riflettere. E magari solidarizzare con i bambini, farli sentire protetti di quella protezione che però, purtroppo, è venuta loro a mancare, stringendoci attorno a loro.

Ed allora la solidarietà, le parole di tutti, vengano davvero rivolte a questi piccoli giocatori che ora non stanno giocando e che anzi si trovano a dover affrontare e gestire una cosa più grande di loro. Perchè prima di tutto ci sono loro, poi tutto il resto. 

Un papà

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