“Bolero/Trip-Tic” apre le danze al Rossetti con Debussy e Ravel

Martedì 24 ottobre si apre il cartellone Danza del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia ed il primo focus è su una compagnia italiana dalla storia importante: il Balletto di Roma, fondato nel 1960, che porta avanti un lavoro fondato sull’attenzione ai linguaggi coreografici contemporanei, alla ricerca e contemporaneamente sul rafforzamento del repertorio storico e sul dialogo con l’orizzonte internazionale.

Linee che si sostanziano perfettamente in “Bolero/Trip-Tic” spettacolo in scena martedì alle 20.30 alla Sala Assicurazioni Generali del Politeama Rossetti. “Bolero/Trip-Tic” è un trittico, le cui parti sono state affidate a tre coreografe italiane affermate sul piano internazionale: Giorgia Nardin, Chiara Frigo e a Francesca Pennini, donne di oggi che si confrontano con un repertorio musicale “di ieri”, attraverso i loro linguaggi e le loro sensibilità contemporanee. Si tratta di partiture appartenenti ad un passato non lontano – l’”impressionismo musicale” dei primi anni del XX secolo – in cui si stava imponendo un modo rivoluzionario di fare danza e in cui le donne avevano un ruolo significativo e non abbastanza riconosciuto.

“Bolero/Trip-Tic” è composto infatti da “L'Après-midi d'un Faun” sulla musica originale di Debussy coreografato da Giorgia Nardin, dalla “Suite Bergamasque” dello stesso compositore affidata a Chiara Frigo e dal “Bolero” di Ravel nella coreografia di Francesca Pennini. Giorgia Nardin, giovane coreografa indipendente, rilegge con il suo linguaggio provocatorio e fisico il racconto di Mallarmé che ha ispirato la composizione di Debussy: «L’attesa, la caduta, il fremito, la propulsione e la sospensione sono le parole chiave di un vocabolario di movimento che non distingue tra micro e macro strutture gestuali: la forza della figura danzante nasce da un disegno di dettagli e di tessuti connettivi, ossa e muscoli per i quali linearità, distensione e contorsione partecipano in egual misura» spiegano la coreografa e la sua drammaturga Gaia Chernetich.

Chiara Frigo – artista pluripremiata ed eclettica (coreografa e perfomer, laureata in biologia molecolare) – legge nella “Suite Bergamasque” e nella incantevole “Clair de Lune” una tempestosa riflessione sulla migrazione intesa come una necessità intrinseca dell’uomo di cercare un “altrove” per ridefinirsi, ma frustrata nel nostro tempo dall’incontro con troppi confini, muri, fili spinati. «Migrare è una necessità dello spirito, un’urgenza che trascende perfino la dimensione storica dei fenomeni, l’inquietudine di chi è alla ricerca di una possibile rinascita. Viaggiando su uno spartito musicale quanto meno imprevisto, la “Suite Bergamasque” di Debussy e i suoi quattro movimenti, Mauro Casappa ha dato vita a rielaborazioni sonore che dilatano il tempo e il mare che da sempre separa i viaggiatori dalla loro meta».

La melodia e l’ossessivo ritmo del “Bolero” di Ravel ispirano invece a Francesca Pennini un’interpretazione in chiave attuale e un po’ noir: «Il Bolero – commenta – ha tutte le caratteristiche dell’apocalisse Zombie. Sono gli zombie che esistono, quelli che vivono come corpi eterni e cinematografici nei film di Romero, metafore del consumatore compulsivo della società di massa. Sono gli zombie della tradizione haitiana, drogati e annullati per diventare ottimi schiavi, lavoratori totali. Sono ora, qui, gli zombie digitali, tuffati nello schermo dello smartphone…» Alla fine sopravvive un solo ballerino, che sente, gode e vive una danza privata e presente.

I biglietti per “Bolero Trip-Tic” sono disponibili presso tutti i punti vendita del Teatro Stabile regionale e naturalmente anche attraverso il sito www.ilrossetti.it. Attraverso gli stessi canali si possono acquistare ancora tutte le tipologie di abbonamento alla Stagione del Teatro Stabile che proseguirà il 2 novembre con il nuovo spettacolo di produzione “La Guerra” di Carlo Goldoni con la regia di Franco Però.

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