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Lunedì, 26 Febbraio 2024
Il ruolo dell'Italia

"Lavoriamo per stabilizzare i Balcani, in agenda summit in Serbia e Kosovo"

Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in occasione della conferenza nazionale sui Balcani organizzata a Trieste dall'esecutivo nazionale. "Una giornata importantissima"

TRIESTE - “Vogliamo rafforzare la nostra presenza nei paesi balcanici” che “vogliamo entrino nell'orbita europea, ma ci vuole stabilità” oltre alla “necessità di risolvere il problema migratorio” che affligge la penisola. Lo ha dichiarato il vice primo ministro e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, alla Conferenza nazionale sui Balcani organizzata a Trieste dall'esecutivo Meloni. Il ministro ha parlato del bisogno di “lavorare alla stabilità della regione perché attraverso i Balcani passa anche il corridoio che parte dalla Turchia. Sono flussi migratori importanti e dobbiamo risolvere il problema dell’immigrazione illegale”. 

Tajani ha insistito anche sulla “possibilità di crescita economica e di presenza delle nostre imprese, già siamo stati in Serbia e Kosovo per facilitare il processo di dialogo tra questi due paesi. Grazie anche alla presenza di tanti militari italiani credo che si possa costruire per il nostro paese un’azione positiva”. Parlando di imprese, il ministro degli Esteri ha precisato che “il Governo vuole dare un sostegno concreto affinché le imprese non delocalizzino ma internazionalizzino le proprie attività senza perdere la loro presenza sul territorio”. L'esponente dell'esecutivo ha poi annunciato che “siamo al lavoro per organizzare due business summit, uno in Serbia e uno in Kosovo. Ci sarà poi un incontro di tutti i ministri degli esteri dei Balcani che stiamo organizzando a Roma nei prossimi mesi. Organizzeremo anche un evento con la Macedonia del Nord, la Bulgaria e l’Albania per quello che era il vecchio corridoio 8”. 

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