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Banda larga, Santoro-Panontin: cessione a privati opportunità per cittadini

«Auspico che i cittadini grazie a questa iniziativa possano usufruire di un accesso ai servizi di connettività davvero competitivi e capillari sul territorio» ha dichiarato l'assessore all'Agenda digitale, Paolo Panontin

«La cessione dei diritti d'uso della banda larga pubblica agli operatori privati deve costituire una reale opportunità per i cittadini del Friuli Venezia Giulia di superare il digital divide».

Lo ha affermato oggi l'assessore regionale alle Infrastrutture, Mariagrazia Santoro, aprendo l'incontro organizzato per presentare agli operatori privati delle telecomunicazioni i contenuti e le modalità procedurali dei prossimi due avvisi pubblici inerenti l'Offerta Ermes Operatori con cui verranno aperte le concessioni all'utilizzo della rete di fibra ottica regionale.

Il primo avviso di concessione che riguarda 17 comuni verrà attuato in questi giorni con la firma delle convenzioni con i tre gestori concessionari. A breve sarà pubblicato anche il secondo avviso di concessione (OEO-1501), che riguarderà le seguenti tratte di dorsale (180 km e 30 comuni): Udine-Pordenone, Udine -Tarvisio e Medio Friuli e Distretto Alimentare - Valli del Torre. Sono state confermate le regole generali e le condizioni economiche del primo avviso.  Entro i termini indicati nell'avviso  gli operatori interessati  potranno presentare una Domanda preliminare, cui seguiranno gli Studi di Fattibilità, redatti d Insiel di concerto con l'operatore e che dovranno
individuare nel dettaglio le tratte in concessione e i punti di interconnessione.

L'avviso, corredato dagli allegati tecnici, verrà pubblicato sui siti di Insiel e della Regione oltre che sul BUR. Eventuali richieste di chiarimenti potranno essere presentate ad Insiel secondo le modalità e le tempistiche indicate nell'avviso stesso. Molte le aziende che hanno mostrato interesse all'iniziativa prendendo parte all'incontro, tra cui Telecom, Fastweb, Wind, NGI e la slovena Watha.

Il presidente di Insiel, Simone Puksic, ha confermato che la società garantirà un'accelerazione delle procedure amministrative grazie all'esperienza maturata nell'esperire i procedimenti del primo avviso.

Secondo il presidente del Comitato regionale per le comunicazioni (Co.Re.Com), Giovanni Marzini, con la cessione della banda
eccedente ai privati "la Regione ha imboccato la strada giusta per cominciare a parlare, anche a livello infrastrutturale, di cittadinanza digitale. Il progetto Ermes nel cercare di fondere virtuosamente interesse pubblico e  privato, getta le basi concrete per fare di questa regione un possibile modello di "sviluppo sostenibile" della rete a banda ultra larga, in un panorama europeo e internazionale che, come purtroppo sappiamo, vede attualmente l'Italia nelle ultime posizioni".

Secondo i dati riportati dal Co.Re.Com, nel 2013 in Italia le reti NGA (reti di nuova generazione) raggiungevano il 21% della popolazione, mentre in Europa la media era del 61%; nel 2014 l'Italia è arrivata al 36% contro il 68% della media europea. Le connessioni superiori a 30 Mbps erano il 4% nel 2014 contro una media europea del 26%.

L'Osservatorio trimestrale sulle comunicazioni dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM), ha recentemente pubblicato anche i dati relativi agli accessi alle reti di nuova generazione, evidenziando che in Italia a dicembre 2014 erano appena il 3,8% delle linee complessive ed il 5,4% di quelle a banda larga, mentre alla stessa data gli accessi NGA erano pari al 10% in Francia, al 20% in Germania, al 28% in Spagna e al  32% nel Regno Unito.

Un dato positivo riguarda la crescita dei servizi Internet in mobilità anche nel nostro Paese: nel 2014 il numero di sim con traffico dati è cresciuto del 15,7% superando i 43 milioni di euro; dalla fine del 2010 le sim che hanno svolto traffico dati sono passate dal 24,4% al 46% della base complessiva.

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