Politica

Bestemmie: 2 sanzioni dalla Polizia locale in un anno

La mozione contro la blasfemia di Tuiach si arena in Commissione con il vicesindaco Roberti che ricorda come la sanzione sia già prevista dal Regolamento di Polizia urbana

«Certo che detto da un portuale può far sorridere, ma adesso ora anche sul mio lavoro, in mia presenza, i miei colleghi stanno attenti. La situazione sta degenerando sempre di più e a me, come a molti altri, le bestemmie danno molto fastidio. Il reato è stato depenalizzato e ora esiste solo la sanzione, quindi vorrei sensibilizzare la Polizia locale su questo tema». Così Fabio Tuiach ha presentato la sua mozione in VI Commissione (presieduta da Salvatore Porro, FdI) con la quale chiedeva appunto che la Polizia locale argini questa deriva sociale che il capogruppo del gruppo misto (iscritto a Forza Nuova) ha sottolineato con un episodio a lui accaduto in centor cittè quando «un musicista ha bestemmiato davanti a tutti e quando l'ho redarguito mi ha colpito con la chitarra, al che gli ho promesso che avrei fatto di tutto per fargli togliere la licenza».

Tornando al testo della mozione, questa si è quasi arenata quando l'assessore alla Polizia locale e vicesindaco Pierpaolo Roberti ha spiegato che il Regolamento di Polizia urbana già prevede all'articolo 9 comma h 102 euro di sanzione per chi trasgredisce il "Divieto di bestemmiare e proferire turpiloquio nei luoghi pubblici o comunque aperti al pubblico". 

Con il vicesindaco era presente anche il vicecomandante Walter Milocchi che ha riportato il dato delle sanzioni di questo tipo: due, ma abbinante all'ubriachezza molesta dei maleducati di turno, «anche perchè - ha aggiunto Roberti -, non è possibile avere un agente "sulla spalla" pronto a sanzionare ogni cittadino che bestemmia».

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