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Bagarre in commissione, la rabbia delle opposizioni: "La maggioranza rifiuta il dibattito"

Richetti (M5S): "Mozioni e interrogazioni che dovrebbero essere trattate entro 30 giorni vengono bloccate a dispetto delle normative, addirittura da novembre". Laterza (At): "A fine consiliatura potremmo arrivare a 300 mozioni non discusse"

"Poca trasparenza, scarsa attitudine al lavoro, mozioni bloccate per mesi e un clima che non consente il dibattito democratico" sono le accuse mosse dai consiglieri di opposizione in Consiglio Comunale ai colleghi di maggioranza e agli assessori della Giunta Dipiazza. Il tema è stato sollevato ieri, lunedì quattro aprile, in commissione trasparenza, presieduta da Alessandra Richetti del Movimento 5 Stelle. Una commissione "movimentata", ha spiegato la presidente, "in cui parte della maggioranza è uscita dall'aula cercando di far cadere il numero legale, non riuscendo nell'intento".

In una conferenza stampa con gli altri rappresentanti dell'opposizione (eccetto il Movimento 3V), Richetti ha così illustrato la situazione: "mozioni e interrogazioni che dovrebbero essere trattate entro 30 giorni vengono bloccate a dispetto delle normative. Da una parte gli assessori non vogliono rispondere nei tempi legittimi alle interrogazioni, dall'altro i consiglieri di maggioranza sembrano poco avvezzi ai lavori e le mozioni rimangono bloccate addirittura da novembre. Sembra ci sia un'allergia al rispetto delle norme. Questo modo di procedere non consente un dibattito democratico e questo ci sembra grave. Non capiamo perché non ci debba essere la trasparenza, sembra si cerchi di nascondere qualcosa".

"Non è giusto rifiutare il dibattito - spiega Giovanni Barbo (Pd) - perché la maggioranza ha tutti i numeri per bocciare delibere e mozioni, ma che non si arrivi neanche alla discussione lo trovo poco rispettoso nei confronti di tutti i consiglieri, anche di maggioranza, quindi speriamo che il ritorno in presenza sia un'occasione per andare in un'altra direzione. Ci è stato ricordato che il regolamento ha termini ordinatori e non perentori, ma in ogni caso il regolamento esiste, dovrebbe regolare la funzione del dibattito in aula e dovrebbe essere rispettato"

Pasino (Punto Franco), a proposito di termini ordinatori e perentori, ha specificato: "I termini che dovrebbero andare a beneficio dell'opposizioni vengono considerati sistematicamente ordinatori", e quindi "non rispondere alle mozioni significa rigettarle o procrastinarle, rendendole di inutile trattazione". Il consigliere ha poi parlato di "attività della maggioranza proattiva rispetto alle mozioni, delle quali sono a volte gelosi e che sono l'unico strumento nelle mani dell'opposizione per stimolare la maggioranza. Se su ogni questione rilevante vengono presentate altre mozioni di maggioranza e vengono fatte proprie alterando il senso delle iniziative dell'opposizione a quel punto si ruba la palla e si gioca da soli. Cosa che rammarica".

Per Riccardo Laterza (Adesso Trieste): "Il sindaco, all'inizio della consiliatura, chiedeva collaborazione ai consiglieri, ma ci sembra che per collaborazione intendesse annuire in silenzio. Il Consiglio Comunale si è riunito 11 volte finora, poco più che ogni due settimane, ha discusso quattro mozioni ordinarie e più di 24 sono in attesa. Volendo fare una proiezione di tutta la consiliatura arriveremo con circa 50 mozioni ordinarie discusse e più di 300 non discusse. E' stato un problema nella scorsa consiliatura e lo è in questa, perché i numeri sono sempre più preoccupanti. I Consigli devono essere convocati anche quando non ci sono delibere di iniziativa di giunta, anche una volta a settimana, perché le mozioni sono uno strumento di uguale dignità, che va discusso".

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