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Giovedì, 2 Dicembre 2021
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Confindustria Fvg: la Situazione Economica Regionale nel primo Trimestre 2012

Confindustria Friuli Venezia Giulia rende noti i risultati dell’indagine congiunturale, relativa al primo trimestre 2012, realizzata con il contributo della Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia e di Formindustria. L’indagine viene svolta...

Confindustria Friuli Venezia Giulia rende noti i risultati dell'indagine congiunturale, relativa al primo trimestre 2012, realizzata con il contributo della Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia e di Formindustria.

L'indagine viene svolta elaborando i dati consuntivi e previsionali di breve periodo raccolti da un ampio e rappresentativo campione di imprese del proprio sistema associativo, con la collaborazione delle Confindustrie Provinciali della regione e del Centro Studi Confindustria.



L'indagine congiunturale trimestrale della Confindustria Friuli Venezia Giulia, sviluppata alla fine del primo trimestre del 2012, è caratterizzata dalla prevalenza dei segni negativi dei valori dei principali indicatori dello stato di salute dei settori produttivi della nostra regione presi in considerazione.

La negatività degli indicatori prevale sia nei valori congiunturali, che rappresentano il confronto con il trimestre precedente, sia nei valori tendenziali, che esprimono le variazioni rispetto all'anno precedente.

Lo studio viene svolto su un ampio e significativo campione di imprese, operanti in tutte le quattro province della regione, del sistema associativo confindustriale: sono più di 20.000 gli addetti delle imprese che hanno aderito a questa ultima indagine fornendo i propri dati consuntivi del primo trimestre e di previsione per il trimestre successivo.

L'esame complessivo dei dati ottenuti, visto il peggioramento riscontrato rispetto all'ultimo trimestre 2011 e confermato anche dai dati tendenziali, ci porta a concludere che il timore espresso a commento della precedente indagine sulla possibilità di essere di fronte all'inizio di una nuova fase di recessione trova, dopo il primo quarto del 2012, una preoccupante conferma.

Conferma che preoccupa tanto più in quanto la ripresa, durata con fasi alterne ed incerte per quasi due anni, non era riuscita a far recuperare alle imprese i pesanti danni subiti durante la precedente crisi.
L'esame dettagliato dei valori assunti dai principali indicatori congiunturali (che evidenziano le variazioni rispetto al trimestre precedente) mostra che nel primo trimestre 2012 :

La Produzione rimane negativa e peggiora scendendo dal precedente -0,8% a -2,4% .
Gli indicatori delle Vendite scendono, da precedenti valori quasi tutti leggermente positivi, sotto lo zero; in particolare, le Vendite Totali passano da 1,3% a -6,2% , per effetto sia delle Vendite Italia, che calano da 4,1% a -5,3%, sia delle Vendite Estero che segnano -6,8% , dopo il precedente 0,5%.
L'Occupazione risulta in debole controtendenza salendo dal precedente -0,4% a 0,1%

Per quanto riguarda il dettaglio dei principali indicatori tendenziali (che confrontano i risultati del trimestre in esame con lo stesso periodo dell'anno precedente) si evidenzia che nel primo trimestre 2012, come sopra rilevato, tutti gli indicatori risultano di segno negativo, ma con valori assoluti un po' meno critici rispetto alla precedente indagine. Nel dettaglio:

La Produzione rimane negativa con -0,6% (a fine 2011 aveva segnato -3,9%).

Anche le Vendite sono tutte negative attestandosi attorno al -3%; in particolare le Vendite Totali presentano un calo segnato dal -3,2%, a causa del -3,4% delle Vendite Italia e del -2,9% delle Vendite Estero.

A riguardo degli altri indicatori esaminati si può rilevare l'andamento non lineare dei Nuovi Ordini che risultano positivi rispetto a dicembre 2011, salendo da -3,2% a +2,7%, mentre invece calano ancora da -6,9% a -10,0% nel confronto tendenziale.

Le previsioni di breve periodo, sul secondo trimestre del corrente anno, sono caratterizzate da una assoluta prevalenza delle aspettative di Stabilità per tutti gli indicatori esaminati, che crescono di molto rispetto a tre mesi fa, quasi sempre a scapito (sarebbe più corretto dire a vantaggio) della sensibile riduzione delle previsioni di Diminuzione.

Le previsioni risultano pertanto nel complesso meno pessimistiche rispetto a quelle espresse dagli operatori alla fine dello scorso anno.

Le previsioni più critiche risultano essere quelle relative alla Domanda Interna ed all' Occupazione, per le quali le aspettative di Diminuzione (espresse rispettivamente dal 6,8% e 2,5% degli intervistati) superano di circa tre volte quelle di Aumento (rispettivamente 20,5% e 7,7%).

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