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Consiglieri Circoscrizionali Pdl: " Rischio Alluvioni a Trieste, Mettere in Sicurezza il Territorio"

Riceviamo dai consiglieri circoscrizionali del Pdl e pubblichiamo: RISCHIO ALLUVIONI: CHIESTA LA MESSA IN SICUREZZA DEL TERRITORIO E LA VERIFICA DELL’EFFICIENZA DELLA RETE DI DEFLUSSO DELLE ACQUE PIOVANE E DELLE CADITOIE.Un’ ondata di maltempo ha...

Riceviamo dai consiglieri circoscrizionali del Pdl e pubblichiamo:

RISCHIO ALLUVIONI: CHIESTA LA MESSA IN SICUREZZA DEL TERRITORIO E LA VERIFICA DELL'EFFICIENZA DELLA RETE DI DEFLUSSO DELLE ACQUE PIOVANE E DELLE CADITOIE.
Un' ondata di maltempo ha investito la nostra penisola scaricando sulle regioni del nord Italia inaspettate quantità d'acqua in tempi molto ristretti, il collasso delle reti di deflusso dell'acqua, la tracimazione dei torrenti ha portato poi alle tragedie ben note della scorsa settimana.
Gli organi più vicini al territorio Triestino si sono subito congiuntamente attivati per scongiurare che analoghe situazioni si possano verificare anche a Trieste.
Con una mozione congiunta dei Pidiellini Francesco Bettio, Roberto Dubs, Alberto Polacco, Gianluigi Pesarino e Alberto Viatori, (Michele Babuder pur condividendo sta lavorando ad un documento analogo ma specifico per il suo territorio di competenza) si chiede infatti che l'amministrazione comunale avvii subito un'attività di monitoraggio e verifica dell'efficienza della rete di canali di raccolta e deflusso delle acque piovane e delle caditoie. Ma è stata richiamata l'attenzione del Sindaco Cosolini anche sui numerosi torrenti sotterranei che scorrono sotto la città : "sarebbe opportuno verificare che i corso d'acqua sotterranei scorrano liberi da ostruzioni all'interno di canali in buono stato - spiega il Roberto Dubs della V Circoscrizione - senza trascurare il controllo del letto dei torrenti per i brevi tratti in cui scorrono in superficie".
Non è intenzione dei proponenti creare allarmismi infondati tuttavia come spiega Francesco Bettio (presidente VII Circoscrizione) "prevenire" è sempre la soluzione migliore, rilevato che le situazioni particolari di Trieste fanno sì che anche poche caditoie ostruite possano trasformare una via in un vero e proprio torrente, - continua Bettio - quanto proposto potrebbe evitare problemi di elevata gravità, come purtroppo è accaduto in questi giorni in altre città."
La mozione mette in evidenza anche eventuali rischi dovuti all'improvviso accumulo di acqua piovana su terreni franosi e particolarmente sensibili, i proponenti infatti chiedono che venga scongiurata la formazione di colate di fango e di piccole frane, su questo aspetto si sofferma il cons Pesarino che ricorda le frane di via Valerio, via del Timo e via dei Pagliericci, " che, fortunatamente - spiega Pesarino - non hanno provocato feriti ma danni alle abitazioni e forti disagi ai residenti.
Per questo è estremamente necessario procedere in tempi brevi e certi alla verifica delle zone considerate a potenziale dissesto idrogeologico, potenzialmente la totalità del territorio a monte del rione di San Giovanni."
Pesarino precisa inoltre che con i colleghi del gruppo pdl della VI circoscr si è deciso di rafforzare il documento con riferimenti precisi al piano regolatore.
Dalla circoscrizione dell'altopiano Alberto Viatori ribadisce l'importanza di questo documento " "apprezzo che l'altra mattina l'Acegas sia intervenuta per le pulizie delle caditoie in Via Roma e Corso Italia, - dice Viatori - tuttavia ritengo che l'intervento debba essere esteso a tutto il territorio compreso l'altopiano carsico"
E proprio sul centro città interviene Alberto Polacco della IV circoscrizione ricordando quanto sia importante il controllo e la pulizia dei canali scolo nelle zona del borgo teresiano dove in passato si sono registrati vari allagamenti quando, in concomitanza con una perturbazione, si aveva anche l'alta marea.
Michele Babuder della circoscrizione di Roiano, Gretta e Barcola annuncia che sta lavorando ad un documento analogo con la collaborazione dei colleghi del gruppo pdl per andare ad affrontare con precisione le criticità del territorio di competenza soprattutto dal punto di vista di possibili smottamenti del terreno.

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