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Bonus bebè, Tondo-Zilli: «Svolta in piena campagna elettorale, ma finalmente ci è arrivato anche il Pd»

Barbara Zilli (LN): «L’ipocrisia del PD non ha limiti né pudore. Aspettano gli ultimi atti della legislatura per varare misure a sostegno della famiglia e costruirsi una campagna elettorale con i soldi pubblici, ma i figli non si fanno solo quando cambiano i Governi»

«Una nuova misura attiva di sostegno alla famiglia che si aggiunge al sostegno al reddito ed è mirata alla natalità». Così la presidente del Friuli Venezia Debora Serracchiani, ha illustrato quanto deliberato dalla Giunta regionale in merito all'impiego di una parte della manovra finanziaria straordinaria.
«L'intervento - ha spiegato Serracchiani - si inserisce nel contesto delle politiche strategiche messe in campo dalla giunta per le imprese, per il lavoro e per la famiglia. Anche questo sostegno alla famiglia - ha precisato la presidente - è strutturale, previsto dal bilancio, e prevede che a partire dal primo gennaio 2018, i bambini nati in regione e qui residenti da 24 mesi potranno percepire un contributo di 1.200 euro annui in due soluzioni fino al terzo anno di età».
Serracchiani ha anche indicato che «il tema della natalità è l’emergenza di questi anni e noi vogliamo affrontarlo. Facciamo un’azione concreta che va in una direzione attesa: è un sostegno alle famiglie che vogliono avere figli, che si accompagna ad altre misure come l’abbattimento delle rette degli asili nido e la carta famiglia, che permette il taglio del costo energia elettrica e un aiuto per fare la spesa».
Il vicepresidente Sergio Bolzonello ha sottolineato che «non è una misura spot né un bonus: è l’ultima di una serie di misure che questa Giunta ha preso nel corso della legislatura. E la famiglia è quella che noi riteniamo debba avere una ulteriore attenzione».
«È una misura significativa dal punto di vista economico, e speriamo di poterla aumentare puntando a modelli europei come la Francia che - ha concluso - accompagna con  contribuiti fino al 18esimo anno di età  l’educazione dei figli».
«Per cinque anni, la giunta Serracchiani ha assistito al progressivo calo delle nascite in Friuli Venezia Giulia con agghiacciante fatalismo. Il centrodestra ha sollecitato ripetutamente la Regione ad assumere iniziative per incentivare la natalità e la maternità, ma ogni proposta rimbalzava sistematicamente contro un muro di gomma. Improvvisamente, in piena campagna elettorale, ecco la svolta: un bonus annuale di 1200 euro per ogni figlio nato dopo il primo gennaio 2018, per le famiglie residenti in Fvg da almeno 24 mesi. Era ora che il Pd proponesse qualcosa di logico. Il tempismo è sospetto, ma meglio tardi che mai» Così Renzo Tondo, candidato per il centrodestra nel collegio uninominale di Trieste per la Camera dei Deputati, nel commentare una misura «che, finalmente, ha una logica e antepone gli interessi reali della comunità rispetto all’ideologia. Per anni, la sinistra ha tolto risorse alle famiglie per accogliere eserciti di migranti. In zona Cesarini, arriva il contrordine compagni. La campagna elettorale fa miracoli, evidentemente». Tondo chiude: «Io rilancerei così: creiamo un fondo per tagliare le tasse alle famiglie con figli e lasciamo direttamente le risorse nelle tasche dei genitori, anziché inventarci altri bonus, che spesso diventano inaccessibili a causa della burocrazia o di requisiti che tagliano fuori i nostri corregionali per favorire gli immigrati. Lo dico perché l’Isee, spesso, riserve brutte sorprese, e taglia fuori anche persone che trarrebbero sollievo da questi interventi».
Sulla stessa linea, anche Barbara Zilli (LN): «L’ipocrisia del PD non ha limiti né pudore. Aspettano gli ultimi atti della legislatura per varare misure a sostegno della famiglia e costruirsi una campagna elettorale con i soldi pubblici, ma i figli non si fanno solo quando cambiano i Governi»

«Debora Serracchiani ha dapprima cancellato il bonus bebè e ignorato per 5 anni ogni proposta della Lega sul tema della natalità, mentre il PD di cui è stata Vicesegretario nazionale ci diceva che abbiamo bisogno dei figli degli immigrati per sopravvivere. Ora, a fine legislatura e con la Regione ultima in classifica per natalità, con che coraggio viene a raccontarci delle grandi misure varate dalla sua Giunta?»

«Requisiti strutturali stringenti e pochissime risorse destinate: questa è la ricetta degli aiutini-spot di cui si vanta la Giunta Serracchiani a fine legislatura»

«Il 4 marzo - conclude Barbara Zilli - manderemo al casa il Pd dal Governo del Paese e il 29 aprile cacceremo Debora Serracchiani e tutta la sua ciurma. E’ arrivata l’ora di dire basta a queste prese in giro nei confronti dei cittadini friulani e di ridare dignità ad una Regione che si merita di più di un’arrivista romana»

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